venerdì , Luglio 30 2021

Enna. Riunione Ato Rifiuti, saranno vagliate le posizioni di 450 lavoratori

rifiuti pallaEnna. Nell’ultima riunione dell’Ato Rifiuti, durata circa sei ore, presenti quattordici tra sindaci ed assessori, assenti i rappresentanti di Agira, Aidone, Catenuova, Centuripe, Nicosia e Pietraperzia. Nel corso della riunione si è parlato di personale e di esuberi, del problema di Leonforte ed anche di irregolarità nei passaggi di lavoratori, riscontrate dalla Corte dei Conti. Proprio gli esuberi di Piazza Armerina e la situazione del cantiere di Leonforte sono stati gli argomenti affrontati per primi. Relativamente a Piazza Armerina si è ribadito il fatto di promuovere una azione legale contro la SRR di Caltanissetta che non vuole accettare tutti i lavoratori del cantiere armerino. Nel frattempo si è deciso di discutere con i rappresentanti sindacali delle soluzioni per far fronte al disagio dei 6 lavoratori che non si sono piegati alla modalità ritenuta non conforme alla legge di mancato passaggio prima alla Srr di Caltanissetta e poi al gestore del Servizio. Gli altri 42 lavoratori, invece, pur di non restare a casa, sono stati assunti direttamente dalla ditta che gestisce il servizio, la Tekra, però prima hanno presentato le dimissioni volontarie all’Ato Enna Euno, precludendosi così l’anzianità di servizio e il diritto nella successione dei contratti di appalto. L’Ato di Enna metterà a disposizione dei 6 lavoratori, che non hanno accettato tale modalità, un avvocato per volere dell’Assemblea e del Collegio di Liquidazione, Di Mauro e Ginevra. Per quanto riguarda la situazione di Leonforte il Collegio di Liquidazione ha chiesto di essere messo nelle condizioni di poter far fronte al pagamento dei lavoratori rimasti fuori dall’attuale gestione della ditta privata affidata con speciale ordinanza.Il Sindaco di Leonforte, Sinatra, si è dichiarato disponibile ad un tavolo tra tutte le parti interessate al problema. Il sindaco Sinatra, si è detto anche disponibile al transito di detti lavoratori alla ditta privata che gestisce il servizio attraverso il passaggio alla Srr di Enna. Pare che il passaggio alla SRR dei dipendenti di Leonforte non possa essere anticipato prima di tutti gli altri della provincia. Proprio mercoledì la nuova SRR ha dato incarico ad un legale di vagliare tutte le 450 posizioni dei dipendenti prima di procedere al passaggio definitivo alla SRR. Su questo argomento ci vorrà, dunque, ancora qualche settimana per verificare la legittimità di tutte le posizioni lavorative. E’ stato detto che la nuova Srr non potrà accettare l’immissione in ruolo di soggetti che hanno assunto posizioni, livelli, retribuzioni e benefit se in violazione di legge. Nel 2007 infatti le società partecipate dagli Enti Pubblici erano state sottoposte alle stesse normative della Pubblica Amministrazione, pertanto i rapporti di lavoro da quel momento in poi dovevano regolarsi secondo le norme specifiche del pubblico impiego. Invece, pare, che Sicilia Ambiente e l’Ato Enna Euno Spa abbiano operato diversamente. Naturalmente tutto questo è al vaglio del Consiglio di Amministrazione della Srr, composto dal Dott. Caccamo, commissario della Provincia, dal Sindaco di Regalbuto, Bivona, dal Sindaco di Assoro, Bertini. Riguardo all’indagine in corso da parte della Procura Generale della Corte dei Conti su un precedente Presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Ato il Collegio di Liquidazione ha relazionato sulla documentazione in possesso riservandosi di discutere la questione in una prossima assemblea. Si tratta di un danno che viene stimato intorno agli 800 mila euro l’anno sin dal 2008 per trasformazione di contratti part time in full time in violazione di legge. ”Molti dipendenti – scrive la Procura della Corte dei Conti – avrebbero goduto della trasformazione dei contratti, questo senza che ve ne fosse il motivo ne la possibilità di legge. In questo caso, qualora dalla lettura degli atti della Procura della Corte dei Conti, che saranno nei prossimi giorni messi a disposizione dei Sindaci, dovessero risultare fondate le accuse mosse, come sembra, l’Assemblea non potrà fare altro che prendere atto e promuovere l’azione di responsabilità prevista dalla legge.




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