mercoledì , Febbraio 24 2021

Patto fiume Simeto, solo Centuripe e Troina con caratteristiche di comuni di area interna

fiume simetoTroina. Il comune di Troina ha aderito al Patto per il fiume Simeto perché, al momento, è l’unica possibilità che gli rimane di poter far parte di una delle aree interne della Sicilia sulle quali sarà attuata la Strategia nazionale delle aree interne (Snai) con i fondi europei del ciclo di programmazione 2014-2020. Attenendosi ai criteri indicati dal Dipartimento per le politiche di sviluppo (Dps) del Ministero dell’economia e delle finanze, la Regione siciliana ne ha selezionate 4: Calatino, Madonie, Nebrodi e Terre Sicane. Troina, come del resto gli altri 19 comuni dell’Ennese, non rientra in nessuna di queste quattro aree interne. Il Dps ha selezionato una quinta area, quella del Simeto-Etna, da inserire eventualmente nella Snai sulla scorta delle verifiche tese a valutarne il carattere sperimentale. La quinta area interna Simeto-Etna coincide con l’area in cui ricadono i comuni che hanno sottoscritto il Patto per il fiume Simeto: Paternò, Adrano, Centuripe, Biancavilla, Santa Maria di Licodia, Motta Sant’Anastasia e Belpasso. Il Patto per il fiume Simeto è un piano strategico di sviluppo di pianificazione urbanistica al quale ha lavorato la ricercatrice Laura Saija del Dipartimento di ingegneria dell’Università di Catania, che l’ha sottoscritto e ne sponsorizza la candidatura quale area interna pilota per la Snia. Per il comune di Troina, far parte di questo Patto per il fiume Simeto, è un modo per cercare di non restare fuori dalla Snia, se sarà positivo l’esito di quelle verifiche per valutarne il carattere sperimentale della valle del Simeto. Secondo i criteri suggeriti dal Dps, l’area interna da individuare e selezionare per ammetterla alla Snia deve essere un territorio con una popolazione attorno ai 60-70 mila abitanti, periferico rispetto ad un centro di servizi (polo) ed in declino demografico. Tutta l’area del Patto del fiume Simeto conta una popolazione circa 170 mila abitanti. Non tenendo conto del comune di Troina, che ha aderito alcuni giorni fa al Patto del fiume Simeto, degli altri 8 comuni che hanno sottoscritto il patto due (Motta Sant’Anastasia e Belpasso fanno parte della cintura di Catania (polo, centro servizi), 5 sono comuni intermedi (Adrano, Biancavilla, Santa Maria di Licodia, Paternò e Ragalna) e solo 1 (Centuripe) è periferico. Tranne Centuripe, che nel periodo 1971-2011 ha peso il 30 % della sua popolazione, gli altri 7 comuni, nello stesso periodo, hanno visto aumentare i loro abitanti. Degli 8 comuni, solo Centuripe rientra nell’area interna. Con l’adesione di Troina nel patto, Centuripe non è più solo. Con i suoi 75 minuiti di tempo di percorrenza per raggiungere il centro servizi Catania, Troina è un comune ultra periferico. Quanto a declino demografico neanche Troina è in buona salute, ma sta meno peggio di Centuripe: nel periodo 1971-2011 ha perso il 13% dei suoi abitanti. Il problema cruciale per l’area Etna-Simeto sarà abbassare la soglia demografica di circa 100 mila abitanti.

Silvano Privitera





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