mercoledì , Luglio 28 2021

ASP Enna, convegno su dolore vertebrale

ASP ennaEnna. Presso la sala congressi dell’Hotel Federico II l’Azienda sanitaria provinciale ha organizzato un congresso sul “dolore vertebrale” alla presenza di esperti del settore, provenienti da tutta la Sicilia, per domattina.
Il dolore vertebrale è la patologia più diffusa nei paesi industrializzati, colpisce il 60-80% degli adulti, è la causa più frequente di disabilità sotto i 45 anni ed di infermità lavorativa con ovvie conseguenze di carattere socio-economico.
Le cause più frequenti del così detto “mal di schiena” sono: le ernie del disco, le protrusioni del disco, le stenosi del canale vertebrale, le deformazioni congenite o acquisite della colonna (spondilolistesi), i processi degenerativi (artrosi), i processi infiammatori (artrite reumatoide), le fratture vertebrali, i processi infettivi (TBC, Herpes Zoster), le contratture muscolari di difesa e in fine gli esiti di pregressi interventi chirurgici (FBSS).
Il convegno si propone l’obiettivo di valutare gli aspetti relativi alla diagnosi e al trattamento del dolore vertebrale. Aspetti che verranno discussi in maniera multidisciplinare grazie al contributo di diverse competenze specialistiche (l’algologo, l’ortopedico, il radiologo e il fisiatra).
Molti pazienti affetti da patologie alla colonna riescono ad ottenere un adeguato sollievo dal dolore ricorrendo a comuni analgesici e alla fisioterapia. Tuttavia, non sempre questi rimedi possono bastare. Infatti, quando il trattamento analgesico non è più efficace, o comporta spiacevoli e gravi effetti collaterali, allora la somministrazione epidurale o spinale di farmaci, la neurostimolazione, la discectomia laser o altre tecniche di terapia antalgica mini-invasiva per via percutanea possono rappresentare una valida alternativa.
Oggi la tendenza è quella di ridurre quanto più possibile i rischi della chirurgia convenzionale e prediligere quelle metodiche di chirurgia minivasiva.
Sono procedure eseguite in elezione, eseguite in anestesia locale e con l’ausilio di una breve sedazione cosciente, monitoraggio di base e senza anestesia generale.