sabato , Gennaio 23 2021

Il PD di Regalbuto propone ad Amministrazione lo smaltimento di eternit al posto di un’app per smartphone

app smartphoneIl segretario politico della locale sezione del Partito Democratico di Regalbuto, Salvatore Roccella, ha pubblicato nei giorni scorsi una lettera aperta indirizzata al sindaco Francesco Bivona, al presidente e ai consiglieri comunali di Regalbuto, con la quale affronta il problema dello smaltimento di eternit nel territorio comunale. “Abbiamo appreso con sorpresa –scrive Roccella- che nel recente Consiglio Comunale in cui si è approvato il bilancio di previsione del 2014 (non è un errore di battitura, il bilancio di previsione 2014 è stato approvato solo qualche settimana fa!) la maggioranza che fa riferimento all’amministrazione ha approvato tre emendamenti per l’ammontare di circa 24 mila euro; il primo di circa 10 mila euro per la realizzazione di una app per smartphone, il secondo di 9 mila euro per il restauro di un bene appartenente ad ente non comunale, il terzo di 5 mila euro per fornitura alle società sportive (trattasi, a quanto pare, di felpe). Tutto questo quando solo qualche settimana prima era stata introdotta una nuova tassa comunale (Addizionale IRPEF) con la motivazione di non poterne fare a meno per far quadrare i conti. Forse questi stanziamenti di bilancio sono ritenuti utili dalla maggioranza e dall’amministrazione, probabilmente lo sono, a noi tuttavia pare che essi potessero essere rinviati di qualche mese, magari al bilancio di previsione 2015, per lasciare il posto ad iniziative più urgenti e di cui la collettività ha decisamente maggiore bisogno (con tutto il rispetto che si deve all’utilissima app ed alle quantomai necessarie felpe…).

E’ qui che si apre la nostra riflessione: come potevano essere più utilmente utilizzati quei fondi?

Si poteva e si può fare qualcosa di immediato per la tutela dell’ambiente e della salute dei nostri concittadini?

Certamente sì! A nessuno sfugge la grossa quantità di vasche e coperture di eternit ancora presenti nel  centro abitato, e come è noto a tutti l’eternit ha effetti altamente cancerogeni sull’organismo, specialmente a causa dell’azione usurante del tempo e delle intemperie. Per questo proponiamo che si metta subito mano a questa problematica. Come? Ci permettiamo di fare alcune proposte: – Istituzione di un capitolo di spesa di almeno 10 mila euro (giusto il costo di un’app per smartphone!) l’anno per i prossimi 5 anni almeno, che verranno utilizzati come compartecipazione del Comune di almeno il 50% per le spese che i privati cittadini dovranno sostenere per smaltire l’eternit.  Stipula di una convenzione con azienda o ente che si occupa dello smaltimento di eternit al fine di ottenere un servizio migliore ad un costo minore.  Elaborazione celere di un regolamento che stabilisca i criteri per la compartecipazione del comune nei confronti dei cittadini che ne facciano richiesta e per la redazione delle graduatorie. In questo modo nell’arco di alcuni anni il nostro territorio potrebbe essere liberato da questa terribile minaccia per la nostra salute e soprattutto per la salute delle generazioni future”.

 

Agostino Vitale