mercoledì , Aprile 14 2021

Ance Enna e viabilità provinciale

ance ennaAnce provinciale continua la sua lotta per migliorare la viabilità del territorio ennese e lancia, attraverso il suo presidente, Vincenzo Pirrone, un appello alla Regione ed al Governo Renzi perchè si comprenda appieno la gravità dell’arretratezza infrastrutturale dell’area interna siciliana.
– Presidente Pirrone oramai sono più di un decennio che l’Ance provinciale si batte per far finanziare l’ammodernamento della rete viaria ennese, è stato preparato un report che è tragico. Cosa avete ottenuto?
“Tante pacche sulle spalle e poco più – esordisce Vincenzo Pirrone – Dobbiamo dare atto che alcuni rappresentanti istituzionali stanno mettendo tanto impegno per portare in porto alcune iniziative di finanziamento, ma ancora siamo ben lontani dal poter dire che qualcosa si sia concretizzato. Anzi si sono fatti tanti sfrozi per riuscire a far reinserire la Nord-Sud tra le opere strategiche, ma com’è noto l’opera è stata definanziata proprio nei giorni in cui si doveva firmare l’accordo con il Ministero per dare il via definitivo”. – Le strade statali sono certamente in uno stato indecoroso, ma non solo quelle, ed il codice della strada impone adeguamenti e sanziona le responsabilità. Perchè nonostante le leggi le strade dell’ennese sono in questo stato d’abbandono? “Certo – risponde Pirrone – il codice della strada detta obblighi ben precisi e sanziona le responsabilità, che in alcuni casi possono essere anche gravi dato che si mette a rischio l’incolumità di chi transita ed il sacrosanto diritto alla mobilità, ma il nodo è un’altro. Come si può pensare che le Istituzioni locali, che tali diritti dovrebbero garantire per primi, non siano poi i diretti gestori delle reti che servono a garantirli. Questa è un’anomalia italiana per cui assistiamo spesso a questo sdoppiamento istituzionale che è poi l’alibi per il continuo rimpallo di responsabilità sulle decisioni che non vengono mai prese definitivamente. Ciò nonostante l’Anas non può far altro che registrare la presenza di un finanziamento o meno per dar corso alla realizzazione. Il problema è proprio nei finanziamenti, o meglio nell’assenza di finanziamenti”,
– I finanziamenti però sono sempre minori da quando la crisi economica ha fatto sentire i suoi effetti
“La mancanza di finanziamenti non è in nessun modo legata alla crisi economica globale. O meglio la crisi economica ha reso ineludibile la necessità di affrontare problemi che per troppo tempo sono stati tenuti sotto il tappeto. Oggi la crisi è nella struttura economica della spesa pubblica, della non spesa, e della spesa non pubblica di risorse pubbliche. Per troppi anni abbiamo assistito a sprechi e sperperi sui quali il silenzio era totale. D’altronde stavamo tutti bene e nessuno avvertiva come un danno a se stesso lo sperpero. La crisi mondiale ci ha fatto cadere la maschera e la povertà è venuta a galla. Ma la questione è: ci sono o no le risorse necessarie per affrontare e risolvere l’emergenza viabilità in Sicilia? La nostra risposta è che ci sono abbondantemente, ma bisogna saperle programmare e gestire al meglio, e questo principio vale per le risorse comunitarie ma anche per quelle nazionali e regionali che giacciono in capitoli di spesa inutilizzati”.
– Pensa che nel 2015 si potranno vedere risolte alcune delle criticità maggiori, come la situazione della statale 121, che attraversa tutta la provincia di Enna, alla 117bis che è di interesse per i centri turistici, alla provinciale 28, detta la panoramica che si sta sbloccando o la provinciale 18 “Nicosia-Agira, oppure la 22 “Agira-Gagliano” solo per citarne alcune?
La questione è: riusciremo a far comprendere che la questione della viabilità dell’area ennese è una questione siciliana? Le nostre strade sono percorse da tutti i siciliani che dalla costa di levante vogliono raggiungere quella occidentale. Le strade che lei ha citato, ma in realtà tutte le strade dell’ennese, sono fondamentali per comunità che volenti o nolenti devono percorrerle. Questa è la sfida che stiamo lanciando ed è l’appello che rivolgiamo alla Regione ed al Governo nazionale. Si vuole affrontare un problema strade in Sicilia? Noi abbiamo avanzato delle proposte tecniche ai livelli nazionali dei due maggiori schieramenti politici. Chiediamo che si apra una vertenza viabilità in Sicilia e che si approvi un provvedimento “Sblocca Sicilia” che possa individuare le risorse e le procedure per una rapida realizzazione degli interventi”.