giovedì , Febbraio 25 2021

Nicosia. Dopo 4 determine in 24 ore il Commissario nomina Antonino Proetto presidente del Cda Silvopastorale

nicosia silvopastoraleNicosia. Ben 4 determine in 24 ore per le nomine del Cda della Silvopastorale e le successive revoche degli atti, da parte del commissario straordinario Margherita Rizza. In più sarebbe stato revocato un componente che invece non aveva alcuna “causa di inconferibilità”. La Rizza dopo il primo atto con il quale ha conferito gli incarichi a Antonino Proetto, Francesco La Motta e l’ex assessore all’agricoltura Giuseppe Scarlata, ha proceduto ad una integrazione con la quale ha conferito l’incarico di presidente del Cda Silvopastorale ad Antonino Proetto.
Corretta così la violazione dello Statuto Silvopastorale, rilevata dal nostro quotidiano nell’edizione di ieri, secondo il quale il presidente deve essere nominato dal sindaco, in questo caso dal commissario regionale che lo sostituisce. Subito dopo la Rizza emana un’altra determina con la quale revoca l’incarico all’ex assessore Scarlata per “inconferibilità” dell’incarico. La Rizza richiama il Decreto legislativo 39 del 2013 che detta le disposizioni in materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi nelle pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico. In effetti l’articolo 7 del Dl stabilisce che non possono essere conferiti incarichi a coloro che nell’anno precedente siano stati componenti della giunta o del consiglio di un comune. Il problema è che il Dl parla esplicitamente di “Comuni al di sopra dei 15 mila abitanti”, riferimento più volte ribadito all’articolo 7. Nicosia, però è un Comune al di sotto dei 15 mila abitanti. Già nel 2012 si è votato con il “turno secco” e sono diminuiti i componenti della giunta da 6 a 4, proprio perché Nicosia secondo l’ultimo censimento ha perso popolazione ed è sceso al di sotto dei 15 mila abitanti. In sostanza la revoca dell’ex assessore Giuseppe Scarlata è basata su una motivazione errata. Ma il balletto delle determine non finisce qui perché poco dopo con una determina dello stesso giorno nel quale ha nominato Proetto presidente del Cda, revoca la determina e la nomina a presidente, riservandosi di nominare la carica con atto successivo, con il quale dovrebbe anche nominare il sostituto di Scarlata che comunque è stato revocato benché non ce ne fosse causa.




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