martedì , Gennaio 26 2021

Tempi lunghi per la SS 290 nel tratto da Calascibetta al bivio per Villapriolo

calascibetta ss290 franaCalascibetta. Ci vorrà ancora del tempo per la messa in sicurezza del costone roccioso che costeggia la Statale 290 nel tratto che da Calascibetta giunge sino al bivio per Villapriolo. Il tavolo tecnico che si era tenuto a Palermo circa un mese fa aveva fatto ben sperare. Si era anche discusso della realizzazione di un by-pass per superare l’ostacolo-frana che, a distanza di due anni, costringe l’Anas a tenere chiusa al traffico la statale. Sembrava la volta giusta, ma il vertice dell’altro ieri, avvenuto nella sede dell’assessorato regionale alle Infrastrutture, ha fatto registrare un passo indietro. E’ stato accertato che mancano i soldi, circa due milioni di euro, previsti per le opere. Attualmente non si riescono neppure a reperire 30 mila euro che dovrebbero servire per lo studio geotecnico del costone roccioso, parte del quale è venuto giù a valle nel 2013. Da allora, grossi massi invadono la sede stradale. E forse vi rimarranno ancora a lungo. Anche il tentativo di realizzare un percorso alternativo, della lunghezza di circa 300 metri, sembra sia fallito. Non fosse altro perché i soldi, che inizialmente avrebbe dovuto gestire l’assessorato alle Infrastrutture per ripristinare le sgangherate arterie siciliane, circa 50 milioni di euro, hanno preso altra strada. Intanto, in questa vicenda dai contorni sicuramente all’italiana, si scopre esserci anche un atto scritto da parte del Prefetto di Enna che inviterebbe gli enti preposti, Azienda foreste e Anas, a ripristinare la viabilità. Quello che necessita subito è lo studio geotecnico, poi occorre unire le forze per rendere sicura la parete rocciosa che ricade in territorio dell’Azienda forestale. L’Anas regionale ha fatto sapere che il progetto, necessario a ripristinare il costone roccioso, dovrebbe essere pronto entro il prossimo mese di settembre. Scettico su quanto è stato discusso a Palermo, il sindaco di Calascibetta, Carmelo Cucci, ha detto: “Qualche Ente rischia di essere denunciato per inadempienza. Il documento stilato dal Prefetto di Enna parla chiaro. Non c’è più tempo da perdere, chi di competenza agisca subito, realizzi lo studio geotecnico e i successivi lavori”, aggiungendo: “È impensabile che da oltre due anni rimanga chiusa una statale che collega la zona sud con quella nord dell’Ennese, inoltre permette di raggiungere alcuni paesi del palermitano”. Una vicenda che continua ad indignare anche automobilisti e commercianti.

Francesco Librizzi





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