giovedì , Febbraio 25 2021

Calascibettattiva: Sindaco come “Shettino”, ha preso la prima scialuppa abbandonando tutto

Calascibetta. Dopo avere dato ampio spazio alle motivazioni delle dimissioni del primo cittadino xibetano, Carmelo Cucci; il punto di vista di Salvatore Cucci (candidato non eletto alla carica di Sindaco di Calascibetta, nelle ultime amministrative) sulle dimissioni del Sindaco:
calascibetta_logo“Questi ultimi giorni sono stati densi di sorprese e colpi di scena che hanno lasciato attonito anche chi, come me, stava conducendo una normalissima opposizione nei confronti dell’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Carmelo Cucci. Leggendo tra le righe delle sua lettera di dimissioni, infatti, qualcuno si è addirittura sentito in colpa visto il gigantesco vittimismo del Sindaco dimissionario. E allora è giunto il momento di chiarire alcuni passaggi essenziali che hanno caratterizzato l’azione politica del gruppo Calascibettattiva da me guidato nel corso dell’ultima tornata elettorale. Questo chiarimento servirà a far comprendere ai molti che a Calascibetta le cose non vanno poi così male, non vi è una situazione amministrativa catastrofica come il dimissionario Sindaco ha voluto far creder ma vi è bensì un palazzo di governo che racchiude in se tutti i problemi ordinari e straordinari che un amministratore dovrebbe poter risolvere senza gridare allo scandalo. Non vi è dissesto, gli stipendi vengono pagati regolarmente, la viabilità tutto sommato è accettabile, non vi sono presenze mafiose e mai nessun amministratore ha ricevuto minacce, proiettili o teste di capretto!! Allora dove risiedono le ragioni che hanno portato un Sindaco che ha giurato sulla Costituzione della Repubblica Italiana a dimettersi anzi tempo? La risposta va cercata, forse, all’interno del PD e dell’ apparato politico creato ad hoc per vincere a tutti i costi.
Noi cittadini siamo stanchi di una politica “esausta”, senza tenacia e senza spina dorsale, siamo stanchi di amministratori che alle prime difficoltà mollano l’incarico paventando scenari catastrofici, siamo stanchi di amministratori che trovano come giustificazione gli attacchi politici vendendoli come attacchi personali!!
A mio parere non esiste consesso democratico ove qualcuno non abbia proferito nei confronti di un avversario una parola, una frase offensiva o magari fuori luogo ma mai nessuno si è dimesso per aver ricevuto attacchi in tale senso.
Forse qualcuno si è sentito offeso da un’opposizione che non ha fatto altro che il suo dovere?
Il Capitano di una nave dovrebbe essere l’ultimo ad abbandonarla invece il Sindaco di Calacibetta, come “Shettino”, ha preso la prima scialuppa abbandonando tutto, dimenticandosi di aver indossato una fascia, quella tricolore, che doveva renderlo fiero del suo compito e doveva dargli forza nei momenti di sconforto.
Ma per fortuna la nave non sta affondando. Qualcuno vorrebbe, come spesso è accaduto, addebitare tutte le colpe al gruppo Calascibettattiva inteso come panacea di tutti i mali. Quel gruppo che agli albori di un Consiglio Comunale dichiarò di voler lavorare per i cittadini di comune accordo con l’amministrazione Comunale e che per tutta risposta ricevette nelle successive sedute, da parte di uno “sfavillante” Vice Sindaco, un poetico messaggio “non ragioniam di lor, ma guarda e passa”. Si cittadini, erano questi i toni utilizzati dal Vice Sindaco e condivisi dal Sindaco. Noi eravamo gli ignavi.
Fino ad allora andava tutto bene, il Sindaco era felice di bastonare a colpi di maggioranza gli inermi cinque consiglieri comunali di Calascibettattiva che subivano le conseguenze.
Qualche mese dopo, ironia della sorte, la gioiosa macchina da guerra messa in piedi dal PD con la collaborazione di esperti esterni di alta caratura politica si ruppe e il Sindaco perse la maggioranza in Consiglio Comunale. Da allora è stato un continuo piangersi addosso fino alle dimissioni giunte a circa due anni dalle elezioni.
Calascibettattiva ha svolto in maniera egregia il suo ruolo di opposizione portando all’interno delle stanze di potere i bisogni e le aspettative di un popolo sovrano che le ha riconosciuto il ruolo preciso di opposizione costruttiva. A Calascibettattiva non va data nessuna colpa!! Va dato soltanto il merito di aver dimostrato unità, capacità organizzativa, competenza, trasparenza e coerenza di governo. Tutto questo insieme ai tre consiglieri comunali che abbandonando il gruppo del Sindaco hanno scelto di iniziare un percorso condiviso con chi attraverso la coerenza ha saputo nel tempo guadagnarsi la stima dei concittadini.
Fare il Sindaco non è cosa facile.
Piena solidarietà all’uomo che forse non ha saputo reagire alle pressioni, prevedibili, di un palazzo di governo, ma ahimè ad un amministratore sono richieste doti e tenacia che evidentemente il dimissionario Sindaco non ha.
Dobbiamo reagire insieme alla cittadinanza per creare una proposta di governo nuova e dinamica che sappia portare Calascibetta fuori dal baratro cui è stata condotta in questi anni. Dobbiamo tessere nuovamente quei fili invisibili capaci di mettere in contatto le diverse eccellenze e sensibilità presenti sul nostro territorio; dobbiamo riparare un tessuto culturale, ambientale e urbanistico che per troppo tempo non ha ricevuto attenzioni e che oggi si trova al macero come uno straccio conservato in cantina. Abbiamo un grosso debito nei confronti dei giovani, degli anziani e di chi soffre a causa della crisi.
Tutte queste persone hanno bisogno di concretezza amministrativa unita alla fattività che ha contraddistinto il gruppo Calascibettattiva e il Gruppo Misto. Penso all’abbassamento dell’IMU, della TASI, della Tassa sulla spazzatura, del piano d’intervento sulla spazzatura, ridotto di circa 100.000 euro garantendo a tutti i lavoratori del cantiere 36 ore settimanali. In ultimo abbiamo bloccato il famigerato regolamento cimiteriale che prevedeva la concessione di suoli cimiteriale e loculi ai cittadini con sessantacinque anni di età e non prima.
Il Sindaco lascia il paese nelle macerie. Si dimette per far aumentare le tasse ai cittadini.
Cari concittadini, abbiamo l’obbligo morale di consegnare alle future generazioni un paese vivibile dove poter abitare in serenità con figli e nipoti!!
Il nostro Gruppo Consiliare insieme al Gruppo Misto rimarranno in carica fino a nuove elezioni e sapranno, insieme al Commissario, trovare le giuste soluzioni a tutela di tutti i cittadini.
Poi, la parola passerà ai cittadini con la speranza che questa volta arrivi un amministratore capace, con la giusta tenacia e forza, che un ruolo così importante, quale quello di Sindaco, richiede.


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