mercoledì , Aprile 14 2021

Comitati cittadini ennesi scrivono ai tre deputati regionali in materia di acqua pubblica

Carlo GarofaloI comitati cittadini ennesi aderenti al forum siciliano dei movimenti per l’acqua, in occasione della discussione in Assemblea regionale sulla ripubblicizzazione del servizio idrico in Sicilia, scrivono una lettera ai tre deputati regionali ennesi Mario Alloro, Luisa Lantieri e Antonio Ventorino. I comitati ennesi, il cui portavoce è Carlo Garofalo, sottopongono loro alcune riflessioni per invitarli ad esprimere un voto favorevole. “ Enna –scrivono- è la provincia a pagare il conto più salato: “A circa 10 anni dalla privatizzazione, come è a tutti noto, il servizio non è migliorato, gli investimenti e l’attuazione del piano d’ambito mostrano ritardi e inadempienze notevoli, mentre i cittadini ennesi hanno subito un forte incremento del costo del servizio (300%), pagando l’acqua tra le più care d’Italia ed in molti casi hanno dovuto subire l’umiliazione del distacco dell’acqua, per morosità nel pagamento delle bollette, in violazione ai principi sanciti dall’OMS e dall’ONU sul minimo di acqua da garantire ogni giorno per il diritto alla vita.“ Se oggi in Sicilia a distanza di quattro anni dall’esito referendario, si parla di legge per l’acqua pubblica, lo si deve alla legge di iniziativa popolare voluta dal Forum Siciliano per l’Acqua Pubblica supportata da oltre 35.000 firme di siciliani, di cui circa 6.000 solo da cittadini ennesi. Mentre in tutto il mondo vi è la tendenza a ripubblicizzare il servizio ed a sancire il diritto all’acqua, la provincia di Enna è stata tra i primi a subire la privatizzazione, “grazie –dicono- a delle scelte politiche scellerate, consegnando le reti ad un gestore privato, ritenendo che il servizio sarebbe divenuto più efficiente. Ma non è stato così.” L’oggetto della discussione di questi giorni –incalzano- non riguarda un argomento su cui la politica può dividersi, né le scelte possono essere fatte sulla base degli indirizzi dei gruppi parlamentari cui si appartiene; bensì la scelta deriva da valori inalienabili come il rispetto della vita e della dignità umana.” I comitati cittadini in tal senso suggeriscono all’Assemblea regionale di attenzionare l’art.14 dello statuto regionale che sancisce le competenze affidate alla Regione in materia di acque pubbliche.” E così concludono: “Per noi ennesi, accomunati in questo percorso con le popolazioni nissene ed agrigentine, nel disegno di legge approdato in Aula siamo riusciti a strappare un emendamento, voluto fortemente dai comitati cittadini ennesi, sostenuto dal forum siciliano e fatto proprio dai deputati Mangiacavallo, Panepinto e La Rocca. In esso è contenuto la costituzione di una commissione tecnica negli ambiti ove esiste la gestione privata del servizio, che verifichi e constati le eventuali inadempienze per proporre la rescissione dei contratti con i gestori privati e tutto questo entro 90 gg. dalla costituzione della commissione. Questa è l’ulteriore prerogativa e l’ulteriore elemento perché anche ad Enna si possa applicare l’eventuale legge che l’ARS, ci auguriamo, possa approvare entro breve tempo”.

Rino Caltagirone