domenica , Gennaio 24 2021

Catenanuova: “giorno dell’accoglienza” per 610 bambini del comprensivo “Fermi”

Catenanuova. Inizia la scuola ed inizia per le famiglie il solito tran tran, sveglia, vestizione, colazione ed alle 8 l’ingresso dei propri figli nei plessi scolastici, per ritrovare i vecchi insegnanti e per dare il benvenuto ai nuovi. Compito di ricordare l’ieri, l’oggi e parlare del domani, affidato al dirigente scolastico Agata Rainieri, che dell’ambiente scolastico catenanuovese ne conosce i dettagli, per essere lei stessa catenanuovese, per aver insegnato in questo istituto e per essere oggi a Catenanuova la massima autorità in campo scolastico.
catenanuova accoglienza Fermi
Giusta la propria commozione ieri nel primo giorno di scuola, il cosiddetto “Giorno dell’accoglienza”, nel parlare alle famiglie, ai bambini, nello spiazzo antistante l’ingresso, per ricordare i compiti della scuola, ma anche per ricordare i compiti della famiglia, necessario supporto per la crescita di buoni ragazzi e dopo dei bravi cittadini e non è certo venuta meno la presenza delle istituzioni militari con Mondo e Damiano della Polstrada del distaccamento di Catenanuova e della locale stazione dei Carabinieri. Con padre Natalino Bellone, parroco di Catenanuova, arriva la benedizione. Apprezzato oltremodo il saluto dell’ass.alla cultura, Laura Colica, che ha ricordato il supporto dato in questi anni al “Fermi”, dall’amministrazione comunale, per migliorare la struttura del plesso con interventi mirati. Un pregevole intervento, posto in senso allegorico, da parte dell’ins. Antonietta Biondi che ha raffigurato l’avvio della scuola come un lungo treno, con tanti vagoni, che si mette in moto per raggiungere la vetta del cuore e della vita.
catenanuova accoglienza_Fermi
“Il nostro treno – ha detto Agata Rainieri – oggi è composto da 610 alunni (infanzia – secondaria – primaria) da 9 sezioni (infanzia) 14 classi (primaria) 10 classi (secondaria) e tutti assieme, in sinergia dobbiamo dare il massimo per creare un clima di affetto, ma anche d’impegno”.

Carmelo Di Marco







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