martedì , Marzo 9 2021

Enna. Forestali bloccano la città, tarda serata rimossi i posti di blocco

151026 forestali blocco ennaForestali, in 24 mila vanno a casa: I sindacati hanno proclamato lo sciopero immediato. Cresce la tensione tra i lavoratori

Da domani tutti i 24.000 forestali siciliani saranno sospesi dal lavoro e scatta subito la protesta

Nel tardo pomeriggio gli operai forestali ennesi stanno bloccando le vie di accesso ad Enna Alta. Hanno prima protestato sulla “Monte-Cantina” per poi spostarsi sulla Sp1 dove hanno bloccato la strada. Verso le 21 sono stati tolti i vari posti di blocco.
Questa, «l’ennesima presa in giro del Governo Crocetta. Venerdì scorso, infatti, i tre segretari regionali Fai, Flai e Uila, Colonna, Tripi e Pensabene, avevano ricevuto dal presidente Crocetta in persona, rassicurazioni che nessuna sospensione sarebbe avvenuta sino al 30 ottobre in attesa dell’approvazione della delibera del Cipe che dovrebbe stanziare 87 milioni di euro per tutto il settore forestale siciliano. Una somma per la garanzia occupazionale di legge».

 

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Da domani tutti i forestali siciliani saranno sospesi dal lavoro e scatta subito la protesta di Flai, Fai e Uila regionali con la proclamazione dello sciopero generale della categoria e l’annuncio di iniziative di mobilitazione a oltranza in tutta l’Isola. Già domani si terranno presidi di lavoratori a Palermo e Catania, davanti alle sedi del governo. La protesta potrebbe inoltre sfociare nei prossimi giorni in una manifestazione regionale, a Palermo. La scorsa settimana il governo aveva assicurato ai sindacati che non ci sarebbero state sospensioni in attesa della delibera Cipe per il finanziamento delle attività, un impegno che oggi si rivela carta straccia. In una nota dei tre segretari generali Salvatore Tripi, Fabrizio Colonna e Gaetano Pensabene, i sindacati parlano di prevedibile crescita della tensione tra i lavoratori rigettando sul governo la responsabiità di eventuali degenerazioni della protesta. “Il sindacati e i lavoratori- scrivono- sono stanchi delle continue prese in giro e reputano grave e intollerabile che mentre i già precari diritti dei lavoratori rischiano di essere definitivamente compromessi, l’unica attenzione della politica e della burocrazia sia quella rivolta alle alchimie di partito, trascurando gli interessi reali delle popolazioni e del territorio siciliano”.
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“L’Ugl Agricoli e Forestali diffida gli assessori regionali all’Agricoltura Allo Sviluppo Rurale ed alla Pesca Mediterranea, Rosaria Barresi ed al Territorio e Ambiente, Maurizio Croce, ad adempiere alle obbligazioni assunte nei confronti di tali lavoratori e di conseguenza a fare rispettare le giornate lavorative nel più breve tempo possibile, riservandosi, caso contrario, di adire le competenti Autorità Giudiziarie per tutelare i diritti dei lavoratori e per il risarcimento dei danni subiti”. E’ quanto dichiara Franco Arena, Segretario Regionale del Sindacato Agricoli, Forestali e Pesca della Federazione Agroalimentare dell’Ugl in Sicilia.
In una nota indirizzata al presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta ed agli assessori Barresi e Croce, il sindacato si dichiara fortemente preoccupato per la comunicazione di sospensione del 26 ottobre scorso dell’attività dei lavoratori centocinquantunisti, centounisti e settantottisti.
“La scellerata decisione assunta dal Governo regionale – aggiunge Arena – comporterà che i lavoratori non riusciranno a realizzare le giornate con notevoli disagi alle proprie famiglie”.
“Non si può continuare ad offendere la dignità sociale di questi lavoratori – sostiene il Segretario regionale di Ugl Agricoli, Forestali e Pesca – che tutti i giorni svolgono, con diligenza e serietà il loro lavoro per assicurare un esistenza libera e dignitosa alle loro famiglie. I suddetti operai – precisa – sono inserito nell’elenco speciale dei ‘lavoratori forestali’, di cui all’art. 45 della legge regionale n. 16 del 6 aprile 1996 e della legge regionale n.14 del 14 aprile 2006 e successive modifiche ed integrazioni, con garanzia occupazionale.
“A seguito della gravità della situazione occupazionale venutasi a creare con la decisione unilaterale del Governo regionale – conclude Arena – che ha portato i lavoratori a protestare, bloccando per esempio le strade di Enna – riteniamo, opportuno e utile addivenire ad un incontro congiunto al fine di fare il punto della situazione. Contrariamente lo sciopero generale sarà la risposta al caos venutosi a creare nel comparto”.
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