giovedì , Maggio 6 2021

Aidone. Fenomeno randagismo a livelli inaccettabili. Proteste dei cittadini

Aidone. E’ arrivato a livelli inaccettabili il fenomeno del randagismo nella piccola cittadina aidonese. A denunciarlo, numerosi cittadini che hanno promosso in tal senso anche una raccolta firme inoltrata al Comune di Aidone per sollecitare i vertici istituzionali a trovare una soluzione al problema che perdura da moltissimo tempo.
Aidone cani randagi in piazza papa Giovanni
Ecco quello che dichiara la signora Stefania, che si fa portavoce anche di lamentele di altri cittadini:”Abito nei pressi della piazza Giovanni Paolo II, ritrovo abituale di un gruppo di cani randagi che abbaiono continuamente a tutte le ore del giorno e non si riesce più a dormire soprattutto di notte”. Non uno o due cani, ma quattro, cinque, tutti insieme, che litigano, si accoppiano. “Non solo – prosegue- ho una figlia che frequenta la scuola media che si trova a pochi passi dalla mia abitazione ma non vuole andare a scuola da sola, perché ha paura di questi cani”. Cani che è possibile trovare anche all’entrata della stessa scuola media, accovacciati sulle scale. Una situazione intollerante che ha visto anche alcune aggressioni e conseguentemente anche il ricorso a vie legali da parte di qualche cittadino azzannato. La situazione è diventata così insostenibile che qualcuno pare stia facendo ricorso anche a esche avvelenate per dimezzare il numero dei cani randagi in giro per il paese. Qualche giorno fa è stato avvelenato un cane in piazza Kenendy ed è morto; qualche giorno prima, un altro cane è stato salvato dalla stessa fine nei pressi della scuola media. In giro per Aidone ce ne sono tanti, c’è chi chiede il ricorso all’accalappiacani per un opportuno ricovero presso qualche canile, ma il Comune è senza soldi anzi proprio in fatto di convenzioni con canili sembra che abbia debiti arretrati. Né ha avuto fortuna il provvedimento dell’amministrazione comunale di concedere delle somme a favore di cittadini che si prendano cura di cani randagi. “Noi non ce l’abbiamo con i cani – conclude la signora Stefania- ma è necessario prendere dei provvedimenti urgenti”.

Angela Rita Palermo




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