lunedì , Gennaio 25 2021

Agira: Comitato cittadino contesta il sindaco Maria Greco su bollette e piano triennale opere pubbliche

sindaco Maria GrecoAd Agira, il Comitato cittadino del presidente Carmelo Elio Pistorio, in aperta contestazione all’amministrazione guidata dal sindaco Maria Greco, lo fa diffondendo due comunicati pubblici, su due aspetti di rilevante interesse per la vita delle famiglie agirine, una che riguarda la bollettazione delle tariffe Tia prodotte dal precedente sindaco, considerate già nel gennaio 2014, illegittime dallo stesso Pd di governo locale, l’altra, l’adozione del programma triennale delle opere Pubbliche in grado di consentire la formulazione di un progetto di sviluppo e garantire legalità, vivibilità e lavoro: “E’ gravissimo che nella cittadina -scrive il comitato- sia stato approvato nel passato ed oggi, in itinere, un piano Triennale opere pubbliche in sistematica violazione della vigente legislazione, senza che nessun consigliere o organizzazione politica abbia avuto l’iniziativa di contestare tali decisioni. In tal senso l’illegittimità riscontrata riguarda la delibera di Giunta n°10 del 28 gennaio 2015, accompagnata, nel mese di marzo, dalle nostre osservazioni che non hanno avuto risposta nei successivi 60 giorni dalla pubblicazione. Perchè la nuova amministrazione Greco -continua il comitato- a giugno dopo il proprio insediamento non ha provveduto a annullare in autotutela l’atto prodotto dalla passata amministrazione per rimodularlo e proporlo dopo l’approvazione ai cittadini e al consiglio comunale per l’esecutività?. Vogliamo ricordare che qualche tempo fa, sia il CORECO che il CGA avevano annullato atti che evidenziavano un numero minore di illegittimità rispetto a quelli odierni ed oggi che non esistono quei controlli gratuiti, se non quelli di natura contabile, non si deve pensare di poter fare quello ce si vuole, valutando che il costo di 4000 euro in su, per un ricorso al Tar, può risultare proibitivo per i ricorrenti e quindi da rinunciarci. Non è accettabile che gli atti in merito elaborati non abbiano avuto una corretta pubblicazione sul sito comunale del web, eppure in campagna elettorale il PD aveva sostenuto che ad Agira le cose erano andate male poichè non erano state rispettate alcune regole”. “I dati sono oramai pubblici – ha dichiarato il presidente Pistorio – sono stati corredati dalle presunte illegittimità che sono tante, inviati a Palermo, all’ufficio Ispettivo dell’Assessorato delle Autonomie locali e Funzione pubblica, che dopo le opportune verifiche, hanno provveduto alla trasmissione, in data 11 novembre 2015, alla Procura della Repubblica di Enna, alla Corte dei Conti Sezione Sicilia e Ufficio Prefettura Palermo per l’albo dei segretari”. Una querelle dunque che sta ponendo in contrapposizione il Comitato in difesa dei cittadini e l’amministrazione Comunale, eletta nel mese di giugno. Ora si attendono i riscontri oggettivi sulla situazione agirina.

Carmelo Di Marco