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Nucleo Operativo Corpo Forestale nella riserva Monte Campanito – Sambughettoe “becca” e deferisce cacciatore

caccia siciliaNella giornata di sabato 16/01/2016 il presonale del Nucleo Operativo Provinciale del Corpo Forestale della R.S., nel corso di servizi mirati all’antibracconaggio, nella riserva naturale Orientata Monte Campanito – Sambughetto, sorprendeva una persona C.G. residente nel messinese, intenta ad esercitare l’attività venatoria in zona di assoluto divieto.
Nel corso dell’operazione altre persone si sono date alla fuga e da parte del comando in questione sono in corso ulteriori indagini atte alla loro identificazione.
Di recente l’ispettore ripartimentale delle foreste di Enna dott. Antonio Viavattene, ha intensificato i controlli tramite le strutture territoriali, all’interno delle aree protette, stante che nelle stesse spesso si sono riscontrate tracce di attività di bracconaggio.
La persona sorpresa ad esercitare attività di bracconaggio, è stata deferita all’Autorità Giudiziaria, con contestazioni che vanno dall’esercizio di caccia all’interno di zona di assoluto divieto, all’utilizzo di armi e mezzi vietati. Per tali violazioni la norma di riferimento prevede il sequestro delle armi e munizioni, nonché la selvaggina migratoria che aveva abbattuato e che sarà oggetto di donazione.
Il soggetto, oltre alle conseguenze penali, rischia la sospensione della licenza di porto fucile che sarà deceisa dall’autorità di P.S. e, nel caso di condanna, anche la confisca dell’arma e dei mezzi di caccia.
La R.N.O. è stata istituita dal legislatore con D.A. n. 85/44 del 18/04/2000, proprio perché ritenuta un polmone di verde, unico nel suo genere, che bene si adatta al rifugio ed al ripopolamento della fauna stanziale e migratoria. Proprio in funzione di quest’ultimo aspetto, spesso viene presa di mira da bracconieri senza scrupoli, che pur di conquistare l’ambita preda, sono disposti a corre rischi di non poco conto.