Segretari circoli PD della provincia di Enna chiedono un incontro al Commissario Ernesto Carbone

Ernesto CarboneA seguito del commissariamento della federazione ennese di qualche mese fa, che ha visto l’azzeramento di tutti gli organismi dirigenti ad esclusione dei segretari di circolo della provincia di Enna, gli stessi, hanno scritto un documento-invito diretto al Commissario del Pd, Ernesto Carbone; al Segretario Nazionale Pd, Matteo Renzi; al Segretario Regionale Pd, Fausto Raciti; al Presidente della Commissione di Garanzia Nazionale Gianni Dal Moro. E rivolgendosi al Commissario Carbone, scrivono:
“Il nostro partito è storicamente strutturato con una presenza capillare sul territorio, non a caso la presenza di un Parlamentare nazionale, di un Deputato regionale, e della quasi totalità dei Sindaci dei Comuni della Provincia di Enna sono la miglior dimostrazione che il Partito in questo territorio è presente, vivo e pienamente funzionante. I 4.400 tesserati su una popolazione di 172.000 abitati dimostrano la piena capacità dei dirigenti locali di essere in sintonia con il territorio e con le sue necessità. Tutto questo deve essere rappresentato, coordinato e organizzato, con una presenza continua e costante dei suoi dirigenti provinciali e in primo luogo del sul Segretario Provinciale e in questa fase di transizione, cioè fino al prossimo congresso, dal Commissario della Federazione. I circoli del territorio ennese si trovano ad affrontare quotidianamente problematiche legate all’organizzazione interna del partito che passa dal tesseramento e dai nuovi iscritti, in particolare laddove le recenti amministrative hanno modificato la geopolitica locale. Non meno importati sono le Amministrative della prossima primavera che alcuni comuni dell’Ennese sono chiamati ad affrontare e dove è necessario una presenza di più alto livello che possa risolvere situazione critiche e contribuire anche ad aggregare con il PD altre forze politiche presenti sul territorio. Ulteriori momenti importanti della vita politica locale sono legati allo svolgimento dei Referendum, sia quello sulle trivelle che di quello Costituzionale. A tutto questo si aggiungo le questioni relative all’elezione del Presidente del Consorzio dei comuni dell’Ennese e all’inevitabile ruolo di partito di riferimento e guida che il PD dovrà assumere in tale vicenda. Questi sono solo alcuni degli aspetti e delle vicende che hanno bisogno di essere immediatamente trattate senza ulteriore rinvio, ma potremmo aggiungere le altre ed importati azioni d’indirizzo che il partito deve svolgere come le problematiche legate alla Sanità provinciale degli ospedali di Leonforte, Nicosia e Piazza Armerina, o l’Oasi di Troina, i problemi legati alla viabilità e in fine alle vicende degli ATO idrico e rifiuti”.
I segretari chiedono quindi un incontro con il Commissario per “poter tracciare insieme le modalità di gestione e organizzazione del partito e ristabilire i punti di riferimento che dalla data di commissariamento mancano e che produco un diffuso stato di malessere all’interno dei circoli che non può essere contenuto ulteriormente”. Chiedono inoltre di “adire al suo mandato di Commissario già nei prossimi giorni e indicare le azioni da mettere in atto per risolvere quei vizi procedurali che hanno portato all’interruzione del congresso di federazione”.

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redazione-vivienna
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