martedì , Agosto 3 2021

Valguarnera: tormentone sulla refezione scolastica

mensa scolasticaValguarnera. Il tormentone sulla refezione scolastica, oggetto d’indagine dei Carabinieri, sta diventando un “caso” politico. Ad intervenire adesso è la Cot, la società cooperativa con sede legale a Palermo ed operativa a Pergusa, che si è assicurato il servizio di mensa scolastica partecipando al bando di gara emesso dal Comune di Valguarnera. Il gruppo politico di opposizione “L’Altra Voce”, come si ricorderà, nei giorni scorsi aveva contestato all’amministrazione comunale che detto bando non risultava pubblicato nella sezione “avvisi e bandi/home page/amministrazione trasparente”, ma solo nell’apposita sezione del sito istituzionale, avvenuto però solo dopo l’aggiudicazione della gara. Gara, che – sempre secondo il gruppo di opposizione- non avrebbe consentito ad altre ditte concorrenti di parteciparvi, ledendo un loro diritto. La Cot di Palermo- con propria nota – nella qualità di aggiudicataria del servizio, contesta ogni accusa e scrive che “apprende con sommo stupore di un’indagine sulla procedura di affidamento del servizio”. Citando alcune leggi relative al codice degli appalti, tiene a precisare come la comunicazione interpretativa del 2006 della Commissione Europea, fatta propria dal Tar Marche, che conferma i principi della Corte di Giustizia in materia di appalti, sancisca con chiarezza che: “spetta alle amministrazioni aggiudicatrici sceglier il mezzo più adeguato a garantire la pubblicità dei loto appalti. E che inoltre, il bando è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della regione Siciliana, che ha fissato il termine ultimo per la presentazione delle offerte in data 18/01/2016.” Ma la Cot si spinge pure oltre: “la pubblicazione sulla gazzetta che da sola è sufficiente per garantire la massima partecipazione- scrive nella nota- è stata corroborata pure dalla pubblicazione sulla sezione Bandi e Avvisi del Comune”. Quello che appunto, viene contestato dal gruppo “L’Altra Voce” che sostiene invece il contrario e che cioè non è mai apparsa nella sezione apposita. “La vicenda per noi è chiarissima -sostiene la Cot- e non presenta alcuna zona d’ombra. La procedura è stata esperita nei modi previsti dal codice degli appalti.” Il sindaco Francesca Draià sull’argomento dichiara quanto detto in precedenza: “La gara è stata pubblicata regolarmente sulla gazzetta ufficiale, nell’albo pretorio e nella sezione del sito “Bando e Avvisi” –rimarca- Dalle relazioni tecniche ricevute, mi confermano che la procedura di gara è apparsa regolarmente pure su quest’ultima sezione, almeno sino al termine ultimo della presentazione delle domande che era il 18 gennaio, dopo sarà successo un errore tecnico o materiale che ora è al vaglio degli stessi tecnici e anche delle forze dell’ordine. Nutro comunque, piena fiducia sull’indagine condotta dai Carabinieri”.
Rino Caltagirone