martedì , Gennaio 26 2021

Solidarietà della FAI – Troina al sindaco di Pietraperzia

pietraperzia incendio portone sindaco 9Troina. Gaetano Catania, presidente della Federazione Antiracket Italiana (FAI) -Troina, si è sentito con la FAI di Piazza Armerina, la FAI Regalbuto e la FAI – L.A.N.A, che è l’acronimo di Leonforte, Assoro, Nissoria ed Agira, per concordare il modo come manifestare solidarietà al sindaco di Pietraperzia, Antonio Bevilacqua, per l’attentato che ha subito negli ultimi giorni. D’accordo con le altre FAI della provincia, il presidente della FAI- Troina ha preso carta e penna ed ha scritto la lettera di solidarietà al sindaco di Pietraperzia. Ma non c’è soltanto la manifestazione di solidarietà in questa lettera. Nella lettera è abbozzata un’analisi che mette in evidenza i rischi che corre il territorio dell’Ennese, “un territorio spesso dimenticato che diventa destinatario di opere svolte con mentalità di malaffare”. Per evitare un tale rischio, che incombe sul territorio, le FAI dell’Ennese, “lungi da schieramenti politici, desiderano far sì che una rivoluzione parta dall’eliminazione di quel fenomeno umano che è la mafia”. Ma è un compito non facile perché, leggiamo nella lettera, la mafia è cambiata nell’aspetto esteriore ma non nella sua essenza, “si è imborghesita, è entrata nei salotti e nei palazzi del potere”. Nella lettera c’è dell’altro, oltre la manifestazione della solidarietà al sindaco Bevilacqua di Pietraperzia e quest’abbozzo di analisi. Nell’azione di contrasto alla mafia ingaggiata dal sindaco Bevilacqua, la Fai-Troina vuole “mettere a sua completa disposizione” l’esperienza maturata e le competenze acquisite nella sua “breve ma intensa attività svolta in questi tre anni di esistenza”. Nella lettera sono elencati anche i risultati conseguiti nell’azione condotta dalla FAI-Troina per contrastare la penetrazione mafiosa nell’economia locale “con i giusti consigli e le direttive di Tano Grasso, presidente onorario nazionale della FAI, e con l’ausilio di tutte le forze dell’ordine dai Carabinieri alla Polizia di Stato, dalla Guardia di Finanza al Corpo Forestale dello Stato”. Il riferimento è alle operazioni denominate Discovery 1 e Discovery 2 con i 22 arresti per il reato di associazione mafiosa e la riduzione dei reati nella misura del 90% rispetto agli anni precedenti. Sono diminuiti in misura maggiore, rispetto agli altri tipi di reati, quelli consumati nelle campagne a danno delle aziende agricole.

Silvano Privitera