mercoledì , Gennaio 27 2021

Pietraperzia: manifestazione a conclusione del “Progetto legalità”

Pietraperzia. Questa mattina si è svolta la manifestazione a conclusione del “Progetto legalità” portato avanti dall’assessore Laura Corvo, in concomitanza con il “Progetto ambiente”, con le scuole materne, elementari e medie. Il giorno non è stato scelto a caso, infatti oggi ricorre il 24° anniversario della strage di Capaci dove persero la vita il giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro; per rendergli onore alle ore 10 è partito dalla piazzetta Santa Croce un corteo di bambini capitanato dallo striscione “Uniti nella legalità” condotto alla villa Comunale dove è stato piantato l’albero della legalità a cui i bambini hanno attaccato i loro pensierini contro la mafia.
pietraperzia Giornata della legalità
In uno sfondo di cartelloni colorati e striscioni in cui erano scritte le frasi più belle e significative del giudice Falcone, si sono susseguiti gli interventi dell’assessore Laura Corvo, del Vicesindaco Sebastiano Salerno, della professoressa Stella Barbagallo, del Vicepreside Salvatore Mastrosimone, della comandante della Polizia Municipale Giovanna Di Gregorio e di alcuni ragazzi della scuola media che hanno letto la vita di Giovanni Falcone e dei messaggi. Oltre al giudice Falcone sono stati ricordate molte vittime della mafia, in particolare Paolo Borsellino e Peppino Impastato che i ragazzi delle scuole medie hanno potuto conoscere più a fondo grazie alla gita a Cinisi organizzata e finanziata con le rinunce dall’amministrazione comunale. L’assessore Laura Corvo ha dichiarato: “Sono molto contenta di come si sia concluso il “Progetto legalità”, abbiamo voluto piantare un albero per fare in modo che il ricordo della legalità sia sempre presente soprattutto in un luogo come la Villa Comunale frequentata dai bambini, spero che ogni volta che guarderanno quell’albero si ricorderanno di questa meravigliosa giornata e del significato profondo che ha. Come diceva il giudice Paolo Borsellino “Se la gioventù le negherà il consenso, anche l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo”, quindi non smetteremo come amministrazione mai di batterci per poter inculcare la legalità in ogni singolo bambino affinché il 23 maggio sia ricordato come il giorno in cui un giudice che ha amato tanto il suo lavoro da dare la vita per esso ha iniziato la sconfitta di un mostro ormai lontano e passato che si chiamava mafia”.