Catenanuova: capogruppo di maggioranza dice la propria sugli ultimi sviluppi politici

BIONDI catenanuovaCatenanuova. Consiglio comunale, Maria Rita Cardaci della maggioranza si dichiara Indipendente. Altri cinque consiglieri, Papa, Leocata, Gullotta, Prospero e Saro Castiglione, creano un gruppo misto, redigendo un documento e segnalando le evidenti difficoltà a svolgere il loro lavoro di consiglieri. “Siamo stati per troppo tempo inerti ad osservare una politica avulsa dalle reali problematiche dei cittadini e costretti a svolgere l’attività amministrativa in tempi brevi, in emergenza e con pochi atti amministrativi a supporto”. Azione questa che ha prodotto nel sindaco Biondi la volontà di azzerare la giunta e di avviare un tentativo per ricomporre la maggioranza consiliare. Una riflessione che che non sortisce effetti, infatti Biondi riconferma la giunta, mentre il consiglio, mantiene ancora il proprio assetto frazionato. A questo punto è Rita Papa, capogruppo del gruppo misto, a tracciare i dettagli degli eventi: “questa maggioranza, non ha mai voluto l’azzeramento della giunta e quando si è verificato, abbiamo pensato che la nuova giunta si potesse arricchire del contributo di 4 tecnici esperti ed esterni. Il susseguente invito di Biondi ai due gruppi di dare due nomi da inserire, poteva significare già la riconferma di due di loro (leggi Guagliardo-Colica), cosa questa che avrebbe penalizzato la voglia di cambiamento da noi sostenuta e che da cui non poteva derivarne davvero un “governo di salute pubblica”, come aveva inteso affermare il sindaco, in consiglio. A questo punto la nostra segnalazione dei due nomi- Bua e Castiglione, ha di fatto riconfermato tutto l’esecutivo. Ora – riafferma Papa – dovrà essere di nuovo Biondi a scegliere le persone per dare un input all’interno degli uffici ed assumersi la responsabilità degli atti conseguenti. Per noi, permane l’obiettivo di lavorare in sinergia e adoperarsi per risolvere i problemi di Catenanuova. Ci auguriamo altresì che possa avvenire una ricomposizione nei rapporti. In caso contrario si avrà l’impressione che il sindaco Biondi, con le proprie decisioni, ha solo rinviato il problema”.

Carmelo Di Marco

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redazione-vivienna