domenica , Agosto 14 2022

Enna. Approvazione Piano rifiuti, Sindaco: “buon auspicio partecipazione Pd”

enna consiglio comunale 3lug15La settimana che si è appena conclusa ha visto il consiglio comunale di Enna approvare il Piano di intervento per la gestione del servizio di raccolta rifiuti, un piano che adesso sarà al vaglio della Regione e poi, dopo il via libera, si tornerà di nuovo a Sala Euno per la costituzione della società comunale che dovrà gestire il servizio. Un iter che, se tutto verrà fatto velocemente, potrebbe richiedere tre o quattro mesi al massimo.
Ma l’approvazione del Piano ha portato anche un segnale politico di non poco conto in quelli che sono gli equilibri dentro il consiglio comunale dove il sindaco non ha la maggioranza che è, invece, in capo al Pd. E proprio ai dem Maurizio Dipietro ha teso la mano durante i lavori in aula con parole di elogio e con alcuni passaggi politici di apprezzamento verso la linea renziana nel resto d’Italia.
Da quando è sindaco (ma anche prima non si è mai tirato indietro) Dipietro non ha mai lesinato attacchi a quello che ha definito il “vecchio Pd” mentre al gruppo consiliare, senza troppi giri di parole, ha detto: «Il Pd oggi ha la fortuna di essere rappresentato in aula da gente che non ha colpe del passato, se il popolo vi ha mandato qui è per merito».
Quello di Dipietro non è un passaggio a caso perchè in precedenza aveva salutato come “un buon auspicio” la partecipazione del Pd nel confronto sul Piano rifiuti, «un segnale di disponibilità che ho colto più nell’intervento del Pd che dal Movimento 5 Stelle».
Il sindaco si è quindi detto in aula «realmente convinto che in questo consiglio comunale ci siano le condizioni per lavorare insieme». Ma Dipietro ha aggiunto anche qualcosa in più che non è passata inosservata agli addetti ai lavori quando ha proseguito dicendo che «bisogna tagliare il cordone ombelicale con il passato».
Da qui c’è poi stato un passaggio a più ampio respiro sulla politica del Pd nella nazione: «Laddove il Pd vince c’è un renziano, a Torino ad esempio – spiegò in aula Dipietro – con Fassino cade il vecchio» mentre su Roma, disse, il risultato va oltre la politica. Ed infine l’auspicio «che il gruppo consiliare vada nella stessa direzione che è quella del bene per la città». Si vedrà insomma in futuro se sarà stata un’apertura di collaborazione in consiglio o se, durante la consiliatura, le due strade, al momento equidistanti, si potranno incrociare.