martedì , Luglio 27 2021

Bentornato ADE! esposizione permanente al museo di Aidone!

Meno uno. Siamo alla vigilia dell’Epifania di Ade in Aidone. Domani finalmente sarà officiato il rito ufficiale di restituzione alla sua città. A quella terra depredata per decenni dai suoi stessi figli che dalle sue antiche viscere hanno tratto i tesori che, a volte, sono diventati mezzo di sussistenza, ma più spesso sono stati svenduti per arricchirsi e fare arricchire mercanti senza scrupoli e dare lustro ad altri musei nel mondo. Dall’America ha varcato l’Oceano, è sbarcato a Palermo, ha attraversato un altro mare, quello dominato dal fratello Poseidone e, dopo una lunga sosta nell’isoletta di Lampedusa, ha finalmente ricevuto il permesso di ritornare lì, da dove era uscito sulla terra per sposare la dolce fanciulla, l’amatissima figlia della sorella Demetra. Lui, a cui i Romani hanno preferirono l’appellativo di Plutone, dispensatore di ricchezze, dio dell’abbondanza conservata nel sottosuolo, in semi e minerali, venerato in tutta la Sicilia nella triade con la moglie Persefone e la sorella Demetra, vedrà la luce nel museo di Aidone in una delle sue rarissime rappresentazioni iconografiche. Lui il dio che si nasconde! E tutti ci auguriamo che la sua esposizione sia l’auspicio finalmente di una nuova era. Aspetteremo il nuovo miracolo, anche se, dopo le occasioni mancate dei tre grandi ritorni, è sempre più difficile nutrire fede e fiducia in quella provvidenza che, se non è aiutata, da sola non può operare.

Sentiremo risonare le sale del Museo di Aidone delle solite promesse incautamente profuse, le autorità presenti si accorgeranno del disastro delle strade per dimenticarsene una volta ripartiti, ma tanto qual’è il problema? Tutte le strade siciliane sono disastrate!

L’assessore nel comunicato stampa afferma “Il nostro impegno sarà massimo perché questo territorio, che racconta storie importanti della Sicilia antica, possa essere adeguatamente conosciuto e valorizzato con il contributo di tutti i cittadini.” Magari oggi potrebbe cambiare approccio e dire direttamente quali iniziative vuole intraprendere la Regione Sicilia e il suo assessorato per valorizzare seriamente l’immenso patrimonio siciliano e il nostro in particolare. Magari è arrivato il tempo che i politici si accorgano che con le belle parole e con le promesse, puntualmente mancate, i siciliani non mangiano e non crescono ma semmai sono incentivati ancora di più a prendere la strada del nord e cogliere le occasioni laddove vengano offerte in qualunque parte del mondo.

Franca Ciantia