sabato , Luglio 31 2021

E’ guerra aperta tra Enna Calcio e Armerina

Due settimane non sono bastate ad Enna Calcio e Armerina per sotterrare l’ascia da guerra. Un nuovo affondo arriva dalla società armerina per il tramite del presidente dell’Armerina Francesco Alberghina: «Continua a dispiacermi questa vicenda ma non accettiamo che l’unica responsabile debba essere l’Armerina perchè voglio ricordare che un nostro dirigente è stato colpito da un dirigente dell’Enna». Alberghina lancia un’altra accusa: «Pare che l’Enna abbia presentato dei contratti con firma apocrifa e se avremo il documento ufficiale presenterò una denuncia, siamo disposti a rivolgerci alla giustizia sportiva; non siamo più disposti ad essere dipinti come il diavolo». Alberghina ricorda che il suo allenatore-giocatore è stato colpito per primo e fa un’altra denuncia: «Gli spogliatoi occupati dall’Enna sono stati mal ridotti e forse faremo una richiesta di danni».

Questa, invece, la risposta dell’Enna affidata all’avvocato Mauro Di Natale il quale in relazione a quanto detto dal presidente dell’Armerina secondo il quale si sarebbero verificati degli episodi di violenza che avrebbero visto protagonisti dei tesserati dell’Enna Calcio SCSD nel corso dell’incontro di calcio del 17/12/2016 tra le suddette società, nel contestarne la veridicità e la fondatezza evidenzia come la società ennese abbia già rappresentato il reale svolgimento dei fatti al Giudice sportivo nel reclamo inoltrato in data 23/12/2016.
Infondata è, altresì, l’affermazione secondo cui tesserati della società ennese abbiano danneggiato gli spogliatoi del campo S. Ippolito di Piazza Armerina, che viceversa si presentavano già fatiscenti e pertanto si respinge ogni eventuale richiesta risarcitoria
Infine, veramente sorprendente anche per la tempistica con viene mossa e cioè subito dopo il deposito del reclamo da parte dell’Enna Calcio S.C.S.D. sulla regolarità della gara del 17/12/2016, è la generica accusa rivolta dalla ASD Armerina alla società ennese di avere depositato dei contratti di calciatori contenenti delle firme apocrife, e nel contestare la fondatezza di ogni accusa, l’Enna Calcio SCSD si riserva di tutelare le proprie ragioni nelle competenti sedi sportive, ove necessario.