mercoledì , Gennaio 27 2021

Pietraperzia, il sindaco controlla impianti di riscaldamento di tutti gli edifici scolastici

PIETRAPERZIA. Il sindaco di Pietraperzia Antonio Calogero Bevilacqua a controllare gli impianti di riscaldamento di tutti gli edifici scolastici insieme al tecnico. La giornata straordinaria di lavoro, per il primo cittadino di Pietraperzia, è cominciata nelle primissime ore di stamattina. Gli impianti di riscaldamento sono stati accesi, nei vari plessi, alle 7,15. Al plesso Marconi i termosifoni sono partiti verso le 10 dopo l’intervento del tecnico. Il sindaco Bevilacqua ha fatto il giro dei plessi di scuola dell’Infanzia Largo Canale, San Domenico, Verga oltre che degli edifici di primaria Giovanni Paolo II, Marconi e Verga. Non è stata trascurata la visita nemmeno al plesso Vincenzo Guarnaccia che ospita le classi di scuola secondaria di Primo grado, al primo piano e, al piano terra, gli uffici di presidenza e di segreteria. Intanto il sindaco Antonio Bevilacqua ha diffuso la notizia dell’avvio, alle 7,15 di stamattina, dei termosifoni attraverso Facebook Comune di Pietraperzia. “Riapertura scuole. Ore 7,15 caldaie e termosifoni in funzione nelle scuole di Pietraperzia” ha scritto il sindaco Bevilacqua nel noto social network. Al plesso Marconi, che ospita una decina di classi di scuola primaria, i termosifoni sono invece partiti verso le 10 dopo un intervento “robusto” da parte del tecnico. Intanto il sindaco Antonio Calogero Bevilacqua, sempre su Facebook, ieri aveva scritto: “Domani Lunedì 9 Gennaio le scuole di Pietraperzia saranno regolarmente aperte”. Tra i commenti positivi all’iniziativa del sindaco Antonio Calogero Bevilacqua quello di Anna e Michele Di Marca: “Bravi. Con la buona volontà si ottiene tutto” Michele Giusa ha invece postato, sempre su Facebook, un commento poco ortodosso: “L’unica cosa che sanno fare bene sono i “selfie”. Tale commento negativo non è stato apprezzato da molti in paese. Diverse persone hanno infatti detto che “tale commento Michele Giusa poteva benissimo risparmiarselo perché fuori luogo”. Gaetano Milino