martedì , Gennaio 19 2021

Pietraperzia. Signuri di Li Fasci. Nel 2017 saranno a riposo le fasce dalla 201 alla 350


PIETRAPERZIA. Per “Lu Signuri di Li Fasci” del Venerdì Santo nel 2017 non saranno legate le fasce con numerazione progressiva da 201 a 350”. Si legge in un comunicato afferma del parroco della matrice don Osvaldo Brugnone e di Giuseppe Maddalena, Governatore della confraternita “Maria Santissima del Soccorso”. Ogni anno ne vengono legate circa duecento. Nel 2016 le fasce utilizzate per la processione di “Lu Signuri di Li Fasci” sono state 196. “Nel 2012 – si legge nello stesso documento – a seguito del crescente numero di Fasce legate alla Croce, è stato modificato il Regolamento per la realizzazione e la legatura delle fasce portando a 100 il numero delle fasce che ogni anno osservava il turno di riposo obbligatorio”. “La devozione dei pietrini verso il Santissimo Crocifisso Lu Signuri di Li Fasci – si legge ancora nel documento – viene espresso anche attraverso la realizzazione di nuove fasce. Ogni anno, in media, 4-5 fasce nuove si aggiungono alle 403 esistenti alla data odierna”. La croce alla quale ogni anno vengono legate le fasce è stata realizzata nel 1905 quando le fasce esistenti erano poco più di 70. Tutta la macchina processionale è stata concepita a quell’epoca per supportare un numero limitato di fasce e, comunque, non superiore al centinaio. Già nel 1982 l’anello metallico al quale vengono legate le fasce è stato modificato. Questo ha permesso di potere legare ai piedi del Santissimo Crocifisso un numero maggiore di fasce che, nel 2016, ha raggiunto il numero record di 196. “Pertanto – si legge ancora nel comunicato – al fine di consentire il corretto svolgimento della processione, abbiamo ritenuto opportuno limitare ulteriormente il numero delle fasce da legare ogni anno alla Croce”. “A partire dal 2017 ogni anno un numero pari a 150 fasce osserva obbligatoriamente un turno di riposo”. Don Osvaldo Brugnone e Giuseppe Maddalena comunicano pure che “per gli anni successivi la comunicazione delle fasce che osservano il turno di riposo sarà data mediante avviso affisso all’ingresso delle chiese parrocchiali e nei locali pubblici. “È doveroso sottolineare – si legge ancora nel comunicato – che l’importanza dell’evento che celebriamo impone a tutti i protagonisti della processione di osservare quelle attenzioni e precauzioni che la circostanza richiede”. E ancora: “Si evidenzia la necessità di non affidare a bambini o a ragazzi poco esperti le fasce e di seguire le istruzioni che i confrati danno durante lo svolgimento della processione. Si ricorda a tutti i proprietari/possessori di fasce che il voto è personale e deve essere eseguito da chi lo ha emesso”. “Infine ricordiamo a tutti – conclude il comunicato – che è possibile effettuare la registrazione della fascia da legare alla Croce già il mercoledì santo e di ricamare con colore rosso il numero già stampato nella fascia”. “Nella speranza che gli accorgimenti adottati consentano un più corretto, ordinato e raccolto svolgimento della processione, ringraziamo sin da ora tutti i devoti per la collaborazione che da sempre prestano e presteranno in questa singolare ricorrenza”. Ogni fascia di lino bianco, lunga 33 metri, viene annodata a metà della sua lunghezza. Tutte assieme rappresentano il Golgota e servono a tenere, in un delicato gioco di equilibrio, la trave di legno alla cui cima si trova il Crocifisso fissato ad un mappamondo. La ‘processione prende il via alle 20 del Venerdì Santo dalla chiesa del Carmine. Ad organizzare la festa, ogni anno, sono il parroco della matrice e la confraternita “Maria Santissima del Soccorso”.

Gaetano Milino