Calascibetta. Costone sotto osservazione: si riaccendono speranze per riapertura SS 290

Calascibetta. Chiusa da cinque anni, da quando il 12 marzo del 2012 una frana invase la sede stradale, fortunatamente senza provocare danni né a persone né a cose, adesso, per la Statale 290, nel tratto che da Calascibetta raggiunge il bivio Villapriolo, sembra avvicinarsi il momento della riapertura. L’Anas regionale infatti ha dato incarico per la realizzazione di uno studio geo-strutturale, lungo il costone roccioso, propedeutico alla sua messa in sicurezza. L’idea dunque è quella di realizzare, prima di ogni cosa, un lavoro preliminare al fine di evidenziare altre possibili criticità lungo la parete rocciosa mediante l’ausilio di tecnologie specialistiche. Se il lavoro dovesse dare esito negativo, ovvero escludere altri possibili crolli, entro fine anno l’arteria dovrebbe ritornare percorribile. Cinque anni di disagi che hanno portato soprattutto camionisti e automobilisti all’indignazione, a pronunciare più volte la parola “vergogna”. Può rimanere chiusa al traffico, per tanti anni, una statale di vitale importanza? E la burocrazia può inesorabilmente fare il suo percorso? Questi gli interrogativi che si sono posti in questi anni molti cittadini, tra loro i 200 residenti del borgo di Cacchiano, i quali, alcuni anni fa, decisero di consegnare le tessere elettorali all’allora prefetto di Enna. Penalizzati anche i cittadini residenti a Villapriolo, Villadoro, Nicosia e Sperlinga, ma anche alcuni centri del palermitano come Gangi. L’indignazione dei pendolari, costretti a percorrere strade alternative e non sempre sicure, è stata forte. “Dove sono i politici regionali dell’ennese” hanno commentato più volte. Una rabbia cocente che lo scorso mese è sfociata in quella che molti hanno definito una vera disobbedienza civile. Ignoti, nell’arco di due notti e mediante mezzi meccanici, hanno infatti sgomberato la statale dai macigni. Uno smacco alle istituzioni, ma soprattutto alla classe politica che per tanti anni è rimasta in silenzio. Per due giorni il tratto di strada è ritornato a essere percorribile, poi l’Anas l’ha nuovamente chiuso. La stessa Anas che oggi, dopo avere dato il via libera ai sondaggi geo-strutturali, riaccende le speranze degli automobilisti. Una notizia, quest’ultima, che ha portato i sindaci di Villarosa e Calascibetta, rispettivamente Franco Costanza e Piero Capizzi, a dire . Lo sperano anche i tanti lavoratori che in questi anni hanno subito notevoli disagi, anche di natura economica.

Francesco Librizzi

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