mercoledì , Gennaio 27 2021

Pietraperzia. Convegno su “Il brigante Testalonga, alias Antonino Di Blasi”

Pietraperzia. Convention nella sala conferenze dell’ex convento Santa Maria di Gesù di piazza Vittorio Emanuele. Ad organizzare il tutto, l’Archeoclub sezione di Pietraperzia, presidente Andrea Rapisardi. “Il bandito pietrino Antonino Di Blasi (1728-1767) – si legge nella locandina e negli inviti – fra i principali esponenti del brigantaggio siciliano, oggetto di studio da parte della dottoressa Anna Marotta, la quale illustrerà la propria tesi di laurea in Filologia Moderna”. Alla convention ci saranno gli interventi del sindaco di Pietraperzia Antonio Bevilacqua, del presidente Archeoclub di Pietraperzia Andrea Rapisardi e dello storico pietrino Giovanni Culmone. intervento anche della dottoressa Anna Marotta. Durante la serata sarà proiettato un videoclip su Testalonga, opera del pietrino Fabrizio Lunetta, Testalonga si diede al brigantaggio perché il bargello (Capitano di Giustizia o Capitano del Popolo), gli uccise la madre. Il Testalonga vendicò la madre uccidendo il bargello. Da quel momento diventò il più temuto e feroce brigante della Sicilia”. “In poco tempo – si legge nella presentazione di Testalonga – messa su una numerosissima banda di delinquenti, e dato loro “soldi, cavalli e munizioni”, li divise in tre gruppi affidandone il comando di un gruppo al cognato Antonino Romano di Barrafranca; l’altro gruppo a Giuseppe Guarnaccia di Regalbuto mentre teneva sotto il suo comando l’ultimo gruppo di banditi, sguinzagliandoli, come lupi famelici, per tutta la Sicilia meridionale. Dettò la legge del taglione e rilasciò dietro pagamento persino dei lasciapassare a chi voleva avventurarsi dentro i suoi confini, senza incorrere pericoli. Le tre bande a lui soggette, dominarono per molto tempo la Sicilia”.

Gaetano Milino