domenica , Aprile 11 2021

PD, ad Enna vince Orlando con il 60%, tutta provincia Renzi al 54%

Da un rappresentante della Commissione provinciale per il Congresso PD resi noti i risultati per i delegati dei circoli al prossimo congresso PD.
Ad Enna il candidato Orlando si afferma con il 60% delle preferenze tra gli iscritti, Renzi il 38% e Emiliano il 2%. In provincia Renzi si attesta al 53,99%, Orlando al 42,99% ed Emiliano il 3,02%.
I votanti sono stati 3005 per un totale di 2982 schede valide. Matteo Renzi totalizza 1641 voti con il 53.99% in termini percentuali, Andrea Orlando si attesta al 42.99% con 1282 voti validi ed Emiliano totalizza un 3.02% con 90 voti ottenuti. Al netto delle considerazioni di parte che poco affascinano queste testate giornalistiche, si evidenzia come il clima politico del percorso congressuale sia stato particolarmente composto, cosa alla quale il PD ennese per diversi motivi, a favore o contro decide il lettore, non era più abituato. Questo risultato diventa quindi positivo non solo per il PD ma complessivamente per il territorio ennese che ha bisogno di una politica propositiva e non litigiosa. Alla fine della fase congressuale, e solo dopo le elezioni primarie del 30 aprile, EnnaOra, Liberamente-Enna ed EnnaPress, attiveranno un forum con i maggiori rappresentanti del PD, locale, siciliano e nazionale per fornire ai lettori una visione complessiva del pianeta PD.

Angelo Salamone, rappresentante della mozione Orlando nella commissione provinciale per il congresso, nei giorni scorsi ha fatto presente che la Commissione aveva approvato, all’unanimità il regolamento congressuale e deliberato la convocazione del Congresso provinciale per il 7 maggio, mentre sembrerebbe che Angelo Argento ha chiosato di “un atto illegittimo sul piano del diritto e dello statuto”. Mentre Fausto Raciti, ha fatto presente che la convocazione del congresso provinciale è: “lineare, legittimo e ampiamente condiviso”.
Quindi non si placano le lotte intestine all’interno del PD ennese, mentre la provincia politicamente (e, non solo) è “forse” già defunta.