mercoledì , Gennaio 27 2021

Amministrazione comunale di Pietraperzia contro la chiusura del distaccamento della Forestale

PIETRAPERZIA. Una lettera inviata da Michele Laplaca, assessore comunale alla Agricoltura. Destinatari del documento sono il Dirigente del Comando Corpo Forestale Regione Sicilia di Palermo, il dirigente dell’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Enna e il Prefetto di Enna Maria Rita Leonardi. L’oggetto è “Valorizzazione Distaccamento Corpo Forestale Pietraperzia”. “Alla luce della possibilità di una chiusura del Distaccamento Pietrino – si legge ad apertura del documento – del Corpo Forestale Regionale per un accorpamento alla sede provinciale di Enna, lo scrivente, in nome dell’amministrazione comunale e di tutta la cittadinanza, si appella alle istituzioni in indirizzo affinché attivino tutte le procedure tecniche ed amministrative per far sì che ciò non avvenga al fine di evitare di depauperare ulteriormente risorse ed energie asl nostro territorio. I recenti fatti di cronaca, che hanno visto protagonista il nostro piccolo Comune tra le pagine dei rotocalchi regionali e nazionali, sono motivazioni più che sufficienti affinché questo importante presidio nel territorio, sia non solo non soppresso ma piuttosto valorizzato aumentando ulteriormente la già attiva collaborazione con gli altri corpi di vigilanza e di pubblica sicurezza”. “È, infatti, – si legge nella stessa lettera – da sottolineare la fattiva collaborazione tra il Corpo e le nostre forze di Polizia Locale”. “Queste ultime, già di fatto ridotte a solamente 4 unità operative al di fuori degli uffici, senza l’ausilio degli Ispettori Forestali, non sarebbero astate in grado di ritrovare un nostro concittadino disperso nelle vicine campagne non più di qualche tempo fa”. Attualmente il corpo forestale di Pietraperzia conta tre unità: il comandante, l’ispettore superiore Filippo Emma ed altri due ispettori. Il distaccamento della Forestale di Pietraperzia è ospitata nei locali della delegazione comunale Madunnuzza di via Diego Messina”.

Gaetano Milino