mercoledì , Aprile 14 2021

Villarosa: restauro di due dipinti su tela del XVIII e le mappe turistiche di Villapriolo e Villarosa

Villarosa. L’associazione Pro Loco presenta il restauro di due dipinti su tela del XVIII e le mappe turistiche di Villapriolo e Villarosa. L’importante iniziativa “Tuteliamo il passato, valorizziamo il futuro”, si è tenuta domenica 28 maggio, presso la Chiesa Madre. Relazione di Don Tino Regalbuto, la presidentessa della Pro Loco, Valentina Strazzante, la restauratrice di Beni Culturali Giuliana Maria Ferrara e il sindaco Franco Costanza. “Abbiamo beneficiato di due diverse iniziative – afferma la presidentessa della Pro Loco Valentina Strazzante – per restituire alla cittadinanza quattro importanti opere, che da oggi possono diventare un simbolo della nostra associazione”. “Si tratta della tutela fondamentale della nostra storia e quindi della visione verso il futuro. I due dipinti restaurati erano già conservati nella Chiesa Madre, e adesso possono finalmente riprendere vita. Le due mappe, invece, che saranno posizionate nelle due piazze centrali di Villarosa e Villapriolo, rispettivamente piazza Vittorio Emanuele e piazza La Furia, per la prima volta indicheranno i luoghi di interesse culturale e turistico del comune nell’entroterra e della frazione distante una manciata di chilometri”. Un progetto lungo oltre un anno, che ha visto l’intersecarsi di due diverse azioni, attraverso il progetto Garanzia Giovani, infatti, è stato possibile beneficiare della collaborazione della restauratrice Giuliana Ferrara, e provvedere al restauro dei due quadri del XVIII sec.; mentre grazie al bilancio partecipativo del Comune è stato possibile realizzare le due mappe. “Nell’ottica di valorizzazione del territorio e della nostra storia e cultura, – aggiunge in ultimo Strazzante – siamo riusciti a pensare di fare qualcosa che rimanesse a Villarosa e che magari potesse diventare la base per futuri progetti”. “L’intervento di restauro dei due dipinti raffiguranti i ritratti dell’arciprete Falzone e del curato La Rosa – spiega la restauratrice Giuliana Ferrara – ha permesso il raggiungimento di un duplice obbiettivo. Oltre al recupero di due dipinti che si presentavano in pessime condizioni conservative, è stato possibile apprendere numerose informazioni relative alla particolare tipologia di questi manufatti. Attraverso le ricerche storiche condotte all’interno dell’archivio e grazie al confronto effettuato con i racconti menzionati dei sacerdoti della chiesa di San Giacomo Maggiore, si è compresa, infatti, l’importanza che nel contesto villarosano assumono questi manufatti, testimonianza storico e artistica di un passato che merita di essere valorizzato. Si ritiene indispensabile quindi, – conclude Ferrara – una corretta esposizione degli stessi all’interno dei locali annessi alla chiesa, dove la comunità religiosa locale o chi interessato possa godere di una idonea fruizione delle opere”. Il restauro ha ricevuto l’autorizzazione della Diocesi di Piazza Armerina e della Soprintendenza di Enna.