giovedì , Febbraio 25 2021

Aidone: Bando bio del Psr 2014\2020 al palo. Agricoltori rassegnati

Aidone. Qualcuno lo chiama “Bando lumaca”, e’ il Bando Bio relativo alla Misura 11 del 2015 del PSR Sicilia 2014\2020 per il quale molti agricoltori attendono ancora i pagamenti di ben due annualità e quelli che per fortuna li hanno ottenuti hanno avuto liquidato chi il 50%, chi il 10%, chi, come detto, ancora niente. Ad evidenziare il problema Nuccio Lo Monaco de “ I custodi della terra” il quale afferma:”Non si capisce quale sia il criterio utilizzato dall’Agea per la liquidazione del Bando, la percentuale assegnata e neppure a quale annualità fa riferimento la percentuale erogata e senza sapere inoltre con certezza se si potrà avere liquidato tutto il saldo.

“Soprusi” nei confronti della categoria che naturalmente per ottenere i contributi deve ottemperare e avere perfettamente in regola tutta la documentazione necessaria per accedere al Bando. Intanto passa il tempo e le campagne si svuotano, i giovani vanno via perché di fronte a tanta burocrazia, lentezza amministrativa nessuno intende scommettersi e chi si incanala per questa strada lo fa con tanta preoccupazione e ahimè spesso senza certezza. La Regione avrebbe versato la sua quota di compartecipazione e “sotto accusa” sarebbe il Sian, Sistema informatico agricolo nazionale dell’ Agea, che non funzionerebbe. Ancora Lo Monaco:”Personalmente sono nel biologico dal 2001. L’UE dà questo sostegno economico per mancato reddito del Biologico da erogare entro l’anno di competenza ma purtroppo i tempi non sono mai rispettati. Siamo fermi da ben sei anni. Per chi come me non e’ rientrato nel Bando bio 2012, ma solo chi ha fatto ricorso, aspettiamo ancora ben tre annualità. Ad ottobre prossimo si dovrebbero percepire le somme relative al 2017. La situazione è seria e serpeggia la rassegnazione tra gli agricoltori. Lo Monaco parla di misure tampone per gli agricoltori e suggerisce: “Misure tampone, nell’ immediato, potrebbero essere o compensazione con la pubblica amministrazione (Inps, Serit, rottamazione, ecc.) o la Regione dovrebbe permettere agli agricoltori che vantano contributi di biologico, indennità compensativa ecc., di poter usufruire di credito con la Crias così come fu fatto col governo Lombardo”. Lo Monaco infine fa un monito a quegli gricoltori che si dimostrano apatici e qualunquisti di fronte alle problematiche che vive il comparto, non ultimo quello della siccità, affinché si uniscano per far sentire la loro voce.

Angela Rita Palermo