martedì , Aprile 13 2021

Aidone. Accantonata con successo la manifestazione dei bersaglieri, i quali però lamentano l’assenza dell’amministrazione comunale

Aidone. E’ stata archiviata, con grandi consensi, la manifestazione che ha visto protagonisti i bersaglieri della fanfara di Zafferana Etnea, i quali hanno aperto i festeggiamenti in onore del santo patrono di Aidone San Lorenzo. Diverse le sezioni presenti con numerosi rappresentanti: Sant’Agata di Militello, Zafferana Etnea, Paceco, Raddusa, che hanno sfilato per le vie cittadine e, come al solito, hanno dato grande spettacolo.

Un ricco programma, con i momenti più toccanti, tra cui la partecipazione alla messa presso la chiesa di San Lorenzo e l’alzabandiera con la deposizione della corona di alloro, al monumento dei Caduti di piazza Vittorio Emanuele, in ricordo di tutti i caduti. Circa 100 bersaglieri hanno ultimato il percorso in piazza Cordova con uno spettacolo conclusivo molto apprezzato. L’esibizione è stata programmata dall’Associazione nazionale bersaglieri di Raddusa, presidente Francesco Di Paola, di cui fa parte il gruppo di bersaglieri in congedo di Aidone, con oltre una quindicina di persone tra cui: Gaetano Angilella, Francesco Lo Monaco, Lorenzo Scivoli (vicepresidente della sezione di Raddusa), Vincenzo Scivoli, Elio Palermo, Rosario Caccamo, Vincenzo Randazzo, Giuseppe Papa, Giacomo Casciorizzo, Orazio Cultreri, Romano Campanella, Angelo Randazzo e Sebastiano Suffia, quest’ultimo dalla veneranda età di 86 anni, emblema di tutte le sezioni, sempre presente ad ogni manifestazione. A conclusione, rinfresco alla Pro Loco. I fanti piumati però si tolgono qualche sassolino dalla scarpa e dicono:”Bella la manifestazione, grande partecipazione di pubblico, ma l’amministrazione comunale dov’era? Nessun rappresentante istituzionale comunale ha presenziato alla deposizione della corona di alloro e, dal punto di vista della viabilità, abbiamo dovuto anche barcamenarci nei vari incroci, lasciati scoperti al passaggio della fanfara e in piazza Filippo Cordova, dove, benchè ci fosse stato assicurato lo spazio sgombro dalle auto, era tutto pieno di veicoli”.

Angela Rita Palermo