mercoledì , Luglio 28 2021

Valguarnera, grande festa per i 50 anni di sacerdozio di don Filippo Berrittella

Valguarnera. Grande festa per il cinquantesimo anno di ordinazione sacerdotale di Don Filippo Berrittella, 3 settembre 1967- 3 settembre 2017, con la celebrazione nella Parrocchia di San Giovanni Bosco, della Messa di ringraziamento. In tale occasione, gran parte della popolazione valguarnerese si è riunita a festa per rendergli onore. Presenti alla funzione il Vescovo Mons. Rosario Gisana, il vicario forense don Francesco Rizzo, il clero locale, il sindaco della città Francesca Draià e diverse associazioni e gruppi pastorali. A don Filippo, i parrocchiani, le confraternite di San Giovanni Bosco e di Maria Ausiliatrice, la scolae cantorum parrocchiale, il coro della chiesa Madre, gli Scout, il gruppo del Rinnovamento nello Spirito, il gruppo di preghiera di Padre Pio, l’Unitalsi, i gruppi dell’Adorazione Figli di Maria dell’Eucarestia e il Gruppo Mariano, hanno pensato di donare, come piccolo ringraziamento per l’amore e l’affetto che in questi 50 anni di vita consacrata ha saputo dare, la casula preziosa che egli oggi indossa. “Vogliamo che con essa- hanno detto- il nostro sacerdote possa compiere la sua missione sacerdotale, avendo sempre accanto, o meglio addosso, la stima e la devozione che tutti noi gli vogliamo.” Durante la solenne funzione, infatti, non sono mancati momenti di preghiera e profonda spiritualità: merito, soprattutto, della sensibilità del parroco che ha voluto condividere coi fedeli le tappe principali della sua vita pastorale. Ma i pensieri più grandi sono stati sicuramente quelli rivolti a Dio e ai poveri della Terra. “ Ringrazio Dio per tutto ciò che mi ha dato nei 72 anni di vita anni e per avermi indicato la via da intraprendere. Mi sono affidato completamente a lui e fin che potrò sarò sempre al servizio della comunità senza mai stancarmi.” Il Vescovo di Piazza Armerina Mons. Gisana nella sua omelia ha posto l’attenzione sia sulla missione portata avanti dal parroco che sul concetto di Vocazione. “Oggi –ha detto- noi celebriamo i 50 anni di una persona che con gioia ed entusiasmo si è posto a servizio di Dio e della sua comunità. Celebriamo i 50 anni di una persona che ha scelto di vivere con Cristo e come Cristo.” Il sindaco Draià nata e cresciuta nelle vicinanze della parrocchia -ha detto commossa- di aver trovato in padre Filippo una persona molto vicina ai bisogni e alle difficoltà della gente, soprattutto dei più poveri. E’ intervenuto pure l’avvocato Fabio Sciacca, amico personale del sacerdote, che ha tracciato i lati umani e spirituali dello stesso. Ma a presentare il curriculum vitae nonché la figura umana e spirituale del Parroco ci ha pensato il prof. Alfonso Gambacurta docente di sociologia alla Sapienza di Roma e amico personale del parroco: “La sua vocazione- ha esordito- risale all’infanzia. Tutti i giorni era accompagnato dalla madre, fin dall’età di 5-6 anni in chiesa Madre. Lì, incoraggiato da Mons. Giacomo Magno, scopre la bellezza di donarsi a Dio. La scelta di farsi prete è accolta con gioia dai genitori Giuseppina e Antonino, che la vedono come un desiderio esaudito e una grazia a loro concessa da Dio. Da mons. Magno padre Filippo trae conforto, esempio e ispirazione. Il tratto di cui lui è continuatore dell’opera di quel grande sacerdote è la carità pastorale e la cura delle anime. Inizia le medie in seminario, poi il ginnasio, il liceo classico e gli studi teologici. Questi sono gli anni della disciplina, del rafforzamento della vita interiore e spirituale. Una vita di preghiera. Il 3 settembre 1967, in matrice, per mano dell’allora Vescovo, monsignor Catarella, prende messa. Finiti gli studi il giovane sacerdote è impegnato come insegnante di latino e greco al ginnasio in seminario, fino al 1971. Nel 1976 passa alla scuola pubblica, come insegnate di religione prima e insegnante di lettere classiche successivamente al liceo statale, per continuare la carriera di insegnante di lettere fino al 2000, nella scuola media. Quella di insegnante è una vocazione parallela a quella di sacerdote, che compirà sempre con scrupolo, dedizione, studio continuo e impegno. Nel frattempo, per 14 anni, è vice parroco a San Giuseppe, con padre Vullo, dove accoglie molti giovani. È questo il periodo del grande impegno in Azione Cattolica, dove forma la gioventù agli ideali cristiani e sociali. Parecchi di questi giovani sono oggi validi professionisti e protagonisti della vita pubblica. Dal 1980 ad oggi è in questa chiesa di San Giovanni Bosco e Maria Ausiliatrice, la cui prima pietra era stata posta nel 1953. Il 25 ottobre del 1980, qui viene creata la quarta parrocchia di Valguarnera, che ha don Filippo come primo parroco. Nel 1992 essa si ingrandisce: tutti i parrocchiani allora versarono 50 mila Lire a famiglia ed un comitato di fedeli gestì i fondi e i lavori. La chiesa era un prefabbricato. Padre Filippo la costruisce pietra su pietra, come una nuova piccola Porziuncola. Negli anni con tanti sacrifici arrivano i campetti per i giovani, la sala parrocchiale, l’oratorio dedicato ai giovani, il piano superiore con le aule catechistiche e di intrattenimento. Qui oggi si svolgono: il banco alimentare, il cineforum, l’oratorio invernale e il grest estivo. La comunità e cresciuta in questi anni in questo spirito di fervore spirituale ed umano, che ha portato a vedere questa chiesa viva, unita e operosa. Oltre alla fede vissuta quotidianamente, risultano nel nostro parroco altre virtù come la bontà, l’umiltà, la mitezza e la pazienza che lo rendono all’altezza della sua alta vocazione e missione. A queste doti si aggiungono la disponibilità e l’accoglienza verso tutti, sia verso i gruppi ecclesiali, sia verso le associazioni culturali e sociali e i giovani. Le sue giornate sono sempre state dedicate alle visite per gli anziani e gli ammalati. La sua più grande prerogativa è stata ed è il dono dell’ascolto e la capacità di stare vicino alla gente, ascoltando le speranze, i problemi di salute, di lavoro e anche spirituali di tanti che si rivolgono a lui andando incontro ai bisogni delle famiglie. Oggi- ha concluso Gambacurta- festeggiamo 50 anni di vita pia, santa, ritirata, senza mondanità, dedita solo alle cure pastorali. Un sacerdote amato dalla comunità e dalla sua famiglia, che è stato sempre esempio di vita“.

Rino Caltagirone