Francesca Stella è il nuovo Presidente del Consiglio Comunale di Leonforte

Leonforte. Francesca Stella è il nuovo Presidente del Consiglio Comunale, eletta con 8 voti favorevoli contro i 7 di Giovanni Ghirlanda in seconda convocazione nella seduta di ieri pomeriggio; subentra al dimissionario Antonino Di Naso; suo obiettivo sarà quello di “garantire i diritti di tutti i membri del consiglio comunale”.
Agli auguri di rito sono seguiti interventi pungenti, come quello di Vanadia del gruppo Progettare Futuro che ha definito il consiglio comunale “una buffonata” e ha ricordato ai presenti che “Il Pd provoca tre votazioni nell’arco di quattro anni, due consiglieri comunali si dimettono dalla carica di presidente, un vice presidente del cc si dimette, si dimettono tutti i presidenti delle commissioni e vice presidenti delle commissioni, si dimette il capogruppo del pd, viene rinominato all’interno dello stesso gruppo del Pd”. E ancora “ avete pure il coraggio di pretendere il voto del consiglio comunale per intero alla maggioranza consiliare, dov’è questa maggioranza consiliare. Il presidente del cc deve essere autonomo, distaccato dai partiti politici, dal sindaco, non può essere ancora una volta, un componente della maggioranza consiliare, ci vuole coraggio. La verità è questa, Leonforte non rinuncia mai a niente a nessuna carica istituzionale, solo spartizione di poltrone”. Infine “Finora non c’è mai stato spazio per le minoranze consiliari. Quello che fate è una farsa, la mozione d sfiducia, oggi, è una farsa”.
La contro risposta arriva dal consigliere Sanfilippo che si chiede quale sia la “buffonata” e parla di auto esclusione da parte dei componenti di Progettare Futuro facendo riferimento ad un loro intervento nel precedente consiglio comunale: “da questo momento in poi per quel che riguarda Progettare Futuro noi non voteremo più nulla, visto che avete i numeri per andare avanti nelle vostre cose, quello che ritenete opportuno fare noi ci alzeremo e ce ne andiamo”.
“Siete auto esclusi” rimarca Sanfilippo “tranne per la presidenza del consiglio, una sorta di purezza super partes, e quindi una votazione che va al di la delle votazioni che si fanno. Dove c’è la probabilità di averla quella poltrona bisogna partecipare. Per quanto riguarda la non difesa della amministrazione, noi siamo qua e gli atti, quelli dove ci sono responsabilità, oltre che responsabilità politiche, li votiamo; pochi ma ci siamo stati”. Infine una domanda a loro diretta “Dovete spiegare voi, alla cittadinanza, dei vostri abbandoni d’aula del 90%, cosa amministrate, perché siete qua”.
Ghirlanda puntualizza che non si tratta di impossessarsi di una “sedia” ma di un discorso di logica a seguito della mozione di sfiducia e, sulle assenze in aula “Noi, ogni qual volta siamo usciti dall’aula l’abbiamo sempre motivato, perché noi non possiamo votare quello che decide la giunta Sinatra”.
Rinviati ad oggi pomeriggio gli altri punti all’ordine del giorno: il riconoscimento di legittimità di numerosi debiti fuori bilancio, la salvaguardia degli equilibri di bilancio 2017/2019, il recesso della società consortile “Distretto Turistico Dea di Morgantina”, la revisione straordinaria partecipazioni societarie art. 24 D. L.vo 175-2016, e la modifica dell’art. 3 del regolamento per il riconoscimento dei benefici previsti per favorire la mobilità dei cittadini disabili con difficoltà di deambulazione.

Livia D’Alotto

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