mercoledì , Gennaio 20 2021

Nucleo Operativo Italiano Tutela Animali chiede rimozione immediata Comandante e Vice della Polizia Municipale di Piazza Armerina

Atto di significazione e diffida con richiesta di rimozione immediata del Comandante e del Vice Comandante della Polizia Municipale del Comune di Piazza Armerina per grave e reiterata condotta omissiva è la comunicazione pervenuta dal Nucleo Operativo Italiano Tutela Animali, Associazione iscritta all’Albo Regione Sicilia delle Associazioni per la Protezione degli Animali.

La comunicazione a firma di Enrico Rizzi, che riportiamo per dovere di cronaca:
“Egregio Sig. Sindaco,
continuano a pervenire all’associazione da me presieduta, incessanti segnalazioni da parte
dei cittadini che, a fronte di casi relativi ad abbandoni di animali, fatti costituenti illecito penale,
si rivolgono alla Polizia Municipale che telefonicamente fornisce sempre le solite risposte:
“NON E’ COMPETENZA DEI VIGILI……DEVE CHIAMARE LA PROTEZIONE
CIVILE….E’ LA PROTEZIONE CIVILE CHE SI OCCUPA DI QUESTE COSE”.
NOITA Onlus ha provveduto nelle scorse settimane a segnalare alla Procura della Repubblica di Enna, il Vice Comandante della P.M., Dott. Walter Campagna, il quale innanzi ad una richiesta di intervento per abbandono di animali, ha espressamente dichiarato che non avrebbe lasciato il suo ufficio poiché si trattava di una questione “non di competenza dei vigili urbani”. Di tale risposta esiste peraltro una registrazione telefonica, allegata alla denuncia querela.
In data odierna si è verificato l’ennesimo fatto illecito e relativo ad un abbandono di animali in pieno centro storico, lasciati all’interno di uno scatolone. Il cittadino che si è rivolto alla nostra associazione è stato indirizzato dalla mia sezione locale, alla Polizia Municipale, dalla quale ha ricevuto la seguente risposta: “il fatto non è di competenza nostra ma della Protezione Civile”.
Tutto questo si è verificato durante la presenza del Vice Comandante Campagna, per come ha riferito lo stesso cittadino.
Successivamente, l’Ufficio Legale della mia associazione, ha provveduto a chiamare la Polizia Municipale e successivamente il Comandante, il quale ha ribadito che la competenza è esclusivamente della Protezione Civile, affermando testualmente: “Non vanno chiamati i vigili…il reato poi vedremo….io non ho possibilità di intervenire perché deve intervenire la Protezione Civile, è chiaro?”
E’ chiaro che siamo di fronte ad una gravissima e continuata situazione di illegittimità, apparendo insostenibile che l’ogni volta l’ufficio legale debba rivolgersi alla Polizia Municipale, una volta ricevuta l’indicazione dei cittadini di questo genere di risposte. Anche il fatto che oggi si sia proceduto a prelevare i cuccioli solo dopo questo giro di chiamate è del tutto inammissibile, poiché in primo luogo deve essere garantito ai cittadini un servizio che non deve assolutamente subire dei rallentamenti in ragione di ripartizioni amministrative interne.
In secondo luogo a fronte di fatti di reato come quello dell’abbandono degli animali punito dall’art. 727 del codice penale, è indispensabile nell’immediatezza compiere tutti gli atti di indagine necessari all’identificazione degli autori dell’illecito, notiziando immediatamente alla competente A.G., non essendo in presenza di un mero illecito amministrativo.
Si ritiene abbastanza grave che un Ufficiale di Polizia Giudiziaria non sappia che, ai sensi dell’art. 347 del c.p.p. , “acquisita la notizia di reato la polizia giudiziaria, senza ritardo, riferisce al pubblico ministero, per iscritto, gli elementi essenziali del fatto e gli altri elementi sino ad allora raccolti, indicando le fonti di prova e le attività compiute, delle quali trasmette la relativa documentazione”.
Per i detti motivi, appurato che la prassi esposta risulta ormai consolidata, ma non di meno illegittima,
DIFFIDA
la S.V. a provvedere all’immediata rimozione del Comandante della Polizia Municipale Dott. Paolo Gabrieli e del Suo Vice Comandante Dott. Walter Campagna da ogni incarico di responsabilità presso la Polizia Locale.
Si rimane in attesa di urgenti rassicurazioni e di riscontro ex Legge 241/90”.