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Aidone. Raccomandata impiega 19 anni 9 mesi e 19 giorni per arrivare al suo destintario che abita ad appena 60 metri dal luogo da dove è partita


Aidone – Piazza Armerina. Ha impiegato 18 anni, 9 mesi e 19 giorni la raccomandata, spedita il 20 gennaio 1999, e “recapitata” al suo destinatario il 9 novembre 2017. Una storia grottesca, se si pensa che la missiva doveva percorrere un tragitto di appena 60 metri. E’ questa infatti la distanza tra il luogo da dove è partita, l’Itis “Majorana” di Piazza Armerina e l’abitazione del destinatario, il prof. Angelo Gallotta, aidonese, dal dicembre 1997 trasferito nella Città dei Mosaici, in via G. D’Annunzio n. 64. Paradossalmente a poche decine di metri dalla Scuola. “Probabilmente non era sufficientemente raccomandata”- scherza il prof. Gallotta, che aveva lavorato nell’Istituto, nel 1997.  All’epoca, precario, aveva svolto, in questa Scuola, supplenze brevi; nel 1999, invece, ha insegnato all’Agrario di Aidone e, dal 2006 al 2015, al Commerciale di Piazza. All’Itis, aveva richiesto un certificato di servizio per la disoccupazione.

“Cosa è avvenuto?”-

“La raccomandata, datata 20/01/1999, è stata inviata al mio vecchio indirizzo di Aidone, contrada Canalotto, ma sicuramente è stato detto al postino che io non abitavo più lì; infatti sulla raccomandata si vede l’indirizzo aidonese tagliato e l’aggiunta dell’indirizzo piazzese, accanto al quale compare un’altra data: 20/02/1999.

  • Ma a chi imputare l’inefficienza del mancato recapito della raccomandata?-

”La mente corre subito all’ufficio postale – spiega il prof. Gallotta- ma in realtà si tratta di un disservizio della Scuola perché se fosse stato una inefficienza delle poste la raccomandata ora mi sarebbe stata recapitata dal postino. Invece?  “Invece ne sono venuto a conoscenza solo per caso”.

– Dov’era finita?-

“Nel mio fascicolo personale. Giorni fa, ero andato a Scuola per cercare la documentazione al fine della ricostruzione del Tfr, e con mia grande meraviglia ho trovato la raccomandata dentro il mio fascicolo”.  – Ma come può essere accaduto? “Sicuramente il postino– conclude il prof.- non avendo potuto consegnare la raccomandata al mio indirizzo di Aidone, l’avrà rispedita al mittente, ritornandola a scuola; nessuno si è però premurato di rintracciarmi, anzi il plico è rimasto conservato per tutto questo lungo tempo”. Chi materialmente abbia effettuato l’operazione non si sa. All’interno della raccomandata, la nota che accompagna il servizio prestato (modello O1/M) a firma del preside di allora.

 

Angela Rita Palermo