sabato , Gennaio 23 2021

Rifiuti e biogas. Agira e Assoro, ma mentre nel primo Comune la protesta monta di ora in ora, nel secondo pare tutto essere rientrato

La provincia di Enna, considerata pattumiera della Sicilia tramite i territori di Agira ed Assoro. L’ultimo regalo della Giunta Crocetta e nella fattispecie del suo assessore al Territorio ed Ambiente Croce è stato confezionato coi fiocchi. La notizia, di dominio pubblico da qualche giorno, è quella che dovrebbe sorgere a due passi da Agira una discarica di rifiuti speciali (amianto ed altro) mentre nella zona di Piano Comune, lungo la Valle del Dittaino (territorio di Assoro) un impianto di produzione integrata di biometano. Proposta quest’ultima, avanzata dalla ditta Agatos Etnea. Le due notizie quasi in contemporanea hanno messo in forte fibrillazione le popolazioni dei due Comuni e delle comunità viciniori. Tutto ciò alla faccia della salute e della tranquillità delle popolazioni. Si fa notare che le due zone dove dovrebbero sorgere la discarica e l’impianto di biometano distano pochi chilometri l’uno dall’altro. Un salasso, se così si può dire, ai danni della popolazione ennese!
Ad Agira la protesta è fortissima per il progetto redatto dalla Agiraeco, una società con capitale sociale di soli 10 mila euro, del quale solo 2500 versato. Viene da chiedersi che tipo di società è e da chi è composta con un capitale sociale così irrisorio. Un progetto quello agirino, che in molti sostengono non fosse nato ieri e di cui l’ufficio tecnico pare ne fosse a conoscenza. Ma la domanda sorge spontanea. Può sorgere una mostruosità del genere senza che la popolazione ne sia a conoscenza? Si può solo dire nella fattispecie, che se questo progetto dovesse andare avanti, l’impatto sarebbe devastante sia per la già fragile economia agricola della zona (considerata assieme a tutta la zona di Dittaino granaio d’Europa) sia per il vicino Outlet Village che fa registrare annualmente centinaia di migliaia di visitatori, e che da occupazioni a centinaia di lavoratori. Intanto la Giunta Comunale, facendo proprie le istanze della gente, ha deliberato il conferimento di un incarico legale, al fine di impugnare il decreto regionale davanti al Tar ed ha avviato pure una petizione alla Commissione Europea per dire “no” alla discarica. A renderlo noto il sindaco di Agira on. Maria Greco.
Ma mentre ad Agira la protesta monta di ora in ora ad Assoro, notizia dell’ultima ora, pare che tutto sia rientrato. A renderlo noto il sindaco che con propria nota ha comunicato che la ditta Agos Etnea, a seguito pure della ferma volontà di tutto il Consiglio di non realizzare l’opera, ha rinunciato definitivamente alla realizzazione dell’impianto nella zona di Piano Comune.