domenica , Gennaio 24 2021

Valguarnera: nel 2018 aumenterà di circa il 36% il servizio di raccolta dei rifiuti, vicesindaco si astiene

Valguarnera. Nel 2018 il servizio di raccolta e conferimento dei rifiuti dovrebbe costare ai valguarneresi circa il 36% in più rispetto all’anno precedente. Si dovrebbe passare da un costo complessivo di circa 760 mila euro a un milione/040 mila. Un vero salasso per l’utenza. A stabilirlo la Giunta Comunale che ha votato il Piano Economico Finanziario con delibera n. 147 del 29 dicembre scorso. La Giunta in una relazione di 55 pagine, oltre a parlare delle innumerevoli difficoltà riscontrate, in uno dei passaggi si è giustificata dicendo:” che l’Ente ha dovuto affrontare le continue problematiche del sistema di gestione dei rifiuti ed ha dovuto garantire la continuità del servizio, a seguito delle emergenze dovute alla crisi finanziaria della società EnnaEuno. Per tutto ciò abbiamo dovuto provvedere dal febbraio 2016 a gestire in proprio il servizio, sostituendoci di fatto alla società inadempiente e a pagare direttamente le forniture necessarie all’espletamento di esso”. Ma non tutti i componenti la Giunta (presenti 5) hanno approvato il piano di gestione. L’assessore nonché vicesindaco Concetta Greco si è astenuta motivando così la su decisone: “La proposta di che trattasi contempla la trattazione di un argomento che merita sicuramente un’analisi ulteriore attesa la delicatezza della problematica trattata, allo stato attuale non si è avuta la possibilità di approfondire con la dovuta serenità la tematica concernente il piano di gestione dei rifiuti e pertanto ritengo doveroso astenermi dalla votazione”. Bocche cucite al momento dall’opposizione: Si può però dire che in diverse occasioni hanno criticato aspramente la decisione della Giunta di affidare il servizio a ditte esterne e nella lettera di alcune settimane addietro inviata “dall’Altra Voce” al Prefetto, sulla questione “rifiuti” avevano scritto che “tra i primi atti compiuti dall’ attuale Amministrazione vi è stata l’immotivata revoca dell’ARO e del Piano d’Intervento per la gestione integrata dei rifiuti, deliberato dalla precedente Amministrazione e approvato con DDG n. 245/2015 da parte del Dipartimento Regionale Acqua e Rifiuti. Tale decreto avrebbe consentito una diversa e ordinaria gestione del servizio, invece l’Amministrazione ha preferito emettere varie ordinanze sindacale e affidare la gestione a ditte private sull’onda di dichiarate e non certificate emergenze di tipo sanitario, senza essersi mai attivata a normalizzare il servizio e rendere trasparente i costi della gestione.”

Rino Caltagirone