lunedì , Gennaio 18 2021

I consiglieri di “Regalbuto Riparte” diffidono la presidente del consiglio comunale Maria Rosa Rubulotta

I consiglieri comunali del gruppo Regalbuto Riparte hanno diffidato l’8 gennaio scorso la presidente del consiglio comunale con una lettera spedita per conoscenza anche al Prefetto di Enna. Il gruppo di minoranza lamenta la mancata convocazione del civico consesso per discutere importanti argomenti che – secondo i consiglieri comunali firmatari – meritano di essere trattati con urgenza. Nella diffida hanno altresì invitano il Prefetto ad adottare i provvedimenti che ritiene più necessari. Di seguito riportiamo integralmente la diffida di Regalbuto Riparte: “Nell’ultimo consiglio comunale del 29/11/2017 convocato con urgenza dalla maggioranza per l’approvazione di una variazione di bilancio – si legge nella diffida – sono stati rinviati senza una valida motivazione tutti i punti riguardanti le proposte dei consiglieri del Movimento Regalbuto Riparte e, a distanza di 40 giorni ancora non è pervenuta alcuna convocazione.
Seguiva una nostra nuova richiesta di convocazione in data 06/12/2017 che, secondo quanto stabilisce il regolamento, obbliga il Presidente del Consiglio a convocare l’adunanza del civico consesso entro e non oltre venti giorni.
Nel dettaglio – scrivono i firmatari – ancora aspettano di essere trattati i seguenti punti all’ordine del giorno:
– Chiarimenti in merito alla realizzazione dell’impianto a biomassa in C/da Criscinà (SS 121)
– Mozione di revoca della delibera CC n.67/2016 riguardante l’alienazione di suolo pubblico dove ha sede una rivendita di tabacchi (Largo della Regione)
– ODG Dichiarazione dello stato di calamità naturale provocato dalla persistente siccità. Richiesta all’ispettorato provinciale dell’Agricoltura di effettuare urgenti e straordinari sopralluoghi per l’accertamento della situazione di emergenza. Richiesta alla giunta di chiedere la concessione di aiuti economici da quantificare, per i danni subiti dalle aziende agricole. Sgravare al contempo le aziende agricole da imposte e tributi di competenza comunale.
Risulta evidente all’occhio di chi osserva, l’imbarazzo di chi non sa dare o non vuole dare spiegazioni giustificabili, temporeggiare nella speranza che il vento cambi direzione e cancelli la memoria.
È chiaro ed evidente che si vuole continuare ad insabbiare punti rilevanti per l’interesse della nostra comunità. Dopo la nostra richiesta di nuova convocazione – conclude la diffida – al Presidente del Consiglio, a cui sono seguiti vani propositi di disponibilità, ci vediamo costretti a chiedere l’intervento del Prefetto di Enna, che in ottemperanza a quanto stabilisce la legge procederà, se lo riterrà opportuno, alla convocazione del consiglio comunale straordinario urgente. Abbiamo fatto ricorso agli organi di competenza e continueremo a farlo”.

Agostino Vitale