venerdì , Gennaio 22 2021

Leonforte: riprendono le lezioni all’Università Popolare

Di rientro dalle vacanze natalizia l’Università popolare ha intrapreso un cammino di storia e cunti sulla via della memoria. Il 27 Gennaio viene celebrato il “Giorno della Memoria” in ricordo dei non “degni” di esistere nel disegno folle di Hitler, ma commemorare senza conoscere è solo retorica e dunque sapere cosa furono le leggi razziali, chi le volle e chi le sottoscrisse è fondamentale. A partire da ciò il professore Nigrelli ha raccontato Casa Savoia. Casa Savoia è una delle più antiche d’Europa che nel XIX secolo si pose a capo del movimento di unificazione nazionale italiano giungendo alla proclamazione del Regno d’Italia il 17 marzo del 1861. Vittorio Emanuele III di Savoia che regnò per 46 anni, nell’ultima fase del suo regno si trovò a consegnare il Paese al fascismo, sottoscrivere le leggi razziste e abbandonare il suo popolo alle vendette naziste per questo nel 1947 la XIII Disposizione Transitoria della Costituzione della Repubblica Italiana dichiarò l’esilio degli ex-re e dei loro discendenti maschi, ma nel 2002 il Parlamento cancellò la disposizione e Vittorio Emanuele di Savoia e suo figlio giurarono per iscritto “fedeltà alla Costituzione repubblicana”. Per tanto il rientro della salma reale, nel dicembre appena trascorso alla vigilia degli 80 anni dalle leggi razziste con il concorso dello Stato e la possibilità di traslazione al Pantheon, ha suscitato polemiche e disapprovazioni. Il dovere della memoria è un impegno a cui nessuno può sottrarsi e dall’aneddoto del professore Nigrelli : “sono nato il 22 febbraio del 1940 e donna’Nzina propose a mio padre di aspettare la nascita del terzogenito dell’ultimo re d’Italia, Umberto II e della regina Maria Josè, per dichiararmi. Avrebbero i miei genitori avuto diritto a una regalia se il loro figlio fosse nato lo steso giorno del figlio del re. L’infante nacque il 24 febbraio, ma fu femmina e dunque tutto risultò vano”. Non c’era famiglia che non avesse un ritratto dei reali “mia madre aveva uno specchio con l’immagine della regina” aggiunge la professoressa Giovanna Maria perchè come accade oggi per i sovrani d’Inghilterra la monarchia era di casa anche a Leonforte. Lunedì prossimo si continuerà la via.

Gabriella Grasso