martedì , Marzo 9 2021

Ad Aidone solleciti di pagamento di tasse già pagate

tasseAidone. Solleciti di pagamento di tasse già pagate. Cittadini esasperati di fare la spola dagli uffici comunali per provare, bollette in mano, l’avvenuto pagamento. Gli anni in questione, almeno per ora, sono quelli relativi al 2012 e 2011. Sotto pressione psicologica soprattutto anziani che a causa del loro stato di senilità possono non trovare, dopo i termini, le bollette incriminate e siano costretti a corrispondere nuovamente quanto già pagato. Il movimento civico Noi Aidone, rappresentato nel civico consesso dai consiglieri: Nunzio Ciantìa, Filippo Curia, Maria Pina Pittà, Valentina Raccuglia e Katia Gangi ha già presentato un’interpellanza sulle “lettere di sollecito di pagamento per tasse già pagate” affinchè venga chiarito il numero dei casi in questione, come e per quali ragioni si è verificato un errore del genere e se non si ritenga opportuno diramare una comunicazione ufficiale per informare la cittadinanza dell’errore avvenuto, sospendendo immediatamente il procedimento e fare un riscontro sui pagamenti già avvenuti e su quelli realmente mancanti prevedendo anche il rimborso per coloro che abbiano pagato per due volte la stessa sanzione. “Il dato politico è che se fosse vero che il database è andato perso, forse distrutto, sarebbe veramente scandaloso-afferma il gruppo per bocca di Filippo Curìa – “Cosa più grave è che questa amministrazione e questo sindaco si avvalgono della consulenza di un esperto nominato ad hoc per le questioni informatiche e la loro funzionalità. Sorge così spontanea la domanda: ”Come si spiega che quando il Comune non si avvaleva di esperti e consulenti tutto funzionava? Adesso, oltre al danno anche la beffa, per cui chiediamo che venga rivista la posizione dell’esperto in materia informatica oppure chiediamo le dimissioni di quanti politicamente hanno creato questo disagio ai cittadini e il danno economico al comune per il pagamento delle raccomandate inviate ai cittadini-utenti”. Parecchi avvisi anche a cittadini non più residenti e, cosa ancor più grave e paradossale, pare, anche a defunti. “Supponiamo che la notifica sia avvenuta all’interno del cimitero comunale!”- commenta ironicamente Curìa. “Il Comune anziché procurare un danno erariale per migliaia di raccomandate per somme che i cittadini hanno già pagato, se avesse speso le somme per la manutenzione e l’illuminazione pubblica carente in parecchi quartieri, avrebbe sicuramente risparmiato. Dubbio amletico:”Non è che questi residui sono stati calcolati per essere contabilizzati come residui attivi da incamerare nell’anno 2017 per chiudere il bilancio dell’anno 2018 calcolandoli in toto come entrate certe che invece nella maggior parte dei casi non si verificheranno? – sottolinea il consigliere Curìa. “Per l’ennesima volta si evidenzia l’incapacità e l’inefficienza di questa amministrazione comunale che dai proclami quotidiani vorrebbe fare cose eccezionali per questo paese ma che, nella realtà, non riesce a garantire nemmeno l’ordinaria amministrazione. Per gli anni a venire cosa succederà? Dobbiamo aspettarci che arriveranno altri 3000 raccomandate per ogni annualità a seguire?”- conclude Curìa.

Angela Rita Palermo