martedì , Marzo 9 2021

Aidone. La zona artigianale lasciata in stato di abbandono e di incuria. La delusione dell’ex sindaco Curìa che ne è stato il realizzatore

Aidone. La zona artigianale in stato di abbandono e di incuria, bivacco di cani, strade piene di buche, luci accese il mattino e spente la sera. Un quadro davvero desolante per un’importante realtà economica territoriale. L’amarezza e la delusione di Filippo Curìa, l’ex sindaco di Aidone che è stato l’ispiratore nonché realizzatore della zona artigianale, sita in contrada Montagna, a poca distanza da Aidone. “Una zona in cui abbiamo creduto e continuiamo a credere convinti che lo sviluppo del nostro paese passi anche attraverso l’incentivazione delle realtà artigianali e commerciali” – afferma Curìa. Nella zona artigianale, la cui realizzazione è costata all’incirca 8 miliardi delle vecchie lire, allo stato attuale, insistono ben sette realtà commerciali tra cui: Centro-Form per il congelamento del latte, Lavaclean per attività di lavanderia industriale, Frigoline per la preparazione di prodotti alimentari, l’azienda New Frigoline, la ditta Arianna Arcuri per attività di congelamento di prodotti ittici, il panificio Rizzo per la preparazione di prodotti derivanti dalla panificazione, Sugar life di Cammarata per l’imbustamento di zucchero. Una vitalità economica, grazie a queste imprese che, in un territorio montano, nonostante la crisi, costituiscono una boccata d’ossigeno per l’intero territorio provinciale.

Sottolinea Curìa: “Piange veramente il cuore a vedere che, da un lato, si assiste al realizzarsi di tante realtà imprenditoriali che si sono e si stanno insidiando e, dall’altro, la totale indifferenza dell’amministrazione comunale che non ha investito alcunché per rendere la zona efficiente e funzionale ai bisogni di quanti, rischiando, intraprendono, in momenti di crisi, con coraggio, attività imprenditoriali”. Peraltro, due di questi imprenditori: Frigoline e Lavaclean hanno acquistato dal Comune altri lotti per ampliare le loro attività produttive. Inoltre, il Centro- Form ha quasi ultimato i lavori per aprire un’altra prossima attività di ben 3600 mq su un terreno di 15 mila metri quadrati. “Questo comporterà per il Comune di Aidone l’introito di € 80.000 circa” – prosegue Curìa. Il gruppo politico di opposizione Noi Aidone sta predisponendo una mozione dove, se approvata, impegnerà la giunta comunale a spendere queste somme per ridare decoro ed efficienza ai luoghi che sono stati lasciati da troppo tempo all’incuria e al degrado”.

Tra le inefficienze segnalate da Curìa: la mancanza di fornitura di metano, l’inadeguata linea telefonica, la necessità di una doppia linea elettrica e di rendere funzionale il depuratore oltre che sistemare le strade di accesso piene di buche e di erbacce. Il centro direzionale poi adibito a canile non autorizzato. Conclude Curìa:“Non è pensabile che, in una zona artigianale come quella di Aidone dove la gran parte delle attività sono prevalentemente attinenti al settore alimentare, possano coesistere, per questione di igiene, queste due realtà: quella dei cani e quella della produzione alimentare. E’ un grande rammarico personale, di chi ha contribuito alla realizzazione della zona artigianale, vederla abbandonata e in preda all’incuria. Per questo riteniamo che le somme che il Comune incassa mensilmente per le locazioni devono essere investite li’”.

Angela Rita Palermo