mercoledì , Aprile 14 2021

Nicosia: concerto Ensemble di clarinetti Càlamus

“Senza la musica la vita sarebbe un errore”. Questa è una celebre frase del filosofo tedesco Nietzsche. E aveva ragione. La musica è l’unico linguaggio che riesce a spingere l’uomo oltre il mondo fenomenico e portarlo ad abbracciare l’assoluto. È quel ponte che unisce la realtà allo spirito. Anzi, è l’essenza stessa dello spirito. La sua forma più pura e più vera. Ecco perché abbiamo bisogno di vivere la musica. Quella buona. Oggi assistiamo ad un “appiattimento delle arti” che sta coinvolgendo anche il mondo musicale. Note, anzi rumori che non esprimono il bello e lo spirito ma solo la commercializzazione vile e il marketing. Per fortuna esistono degli “appigli” a cui tutti noi dovremmo aggrapparci per non cadere vittima di questo appiattimento, anzi, per dirla sempre alla Nietzsche, a questo “nichilismo”. E uno di questo appigli, per il territorio nicosiano, è sicuramente la scommessa fatta dall’Associazione Musicale “Pietro Vinci” con la sua stagione concertistica. Diversi appuntamenti che metteranno in primo piano quella buona musica di cui i nostri animi hanno grande necessità. E nella giornata di ieri, all’interno della magnifica Chiesa di San Vincenzo Ferreri, è andato in scena il secondo appuntamento di questa meravigliosa rassegna con l’Ensemble di clarinetti Càlamus. Ha dato inizio alla serata una brevissima introduzione da parte di Giuseppe Loibiso per presentare l’importante curriculum dell’ensemble, il quale può vantare, tra i vari meriti, partecipazioni ad importanti rassegne e produzioni musicali, presentazioni in prima esecuzione assoluta di diverse composizioni , preso parte alla realizzazione della colonna sonora di Paolo Buonvino per la serie televisiva “Il commissario Manara”, importanti collaborazioni, nonché esecuzioni trasmesse da Rai International, Rai 3, Filodiffusione Nazionale, Radio Vaticana, Mittel Deutscher Rundfunk e l’onore di aver rappresentato l’Istituto Musicale Vincenzo Bellini di Catania all’EXPO di Milano nel 2015. È subito seguito il concerto. E lì la musica, grande e potente protagonista della serata e della rassegna, ha mostrato tutta la propria potenza, avvolgendo gli spettatori, conducendoli in un viaggio geografico e temporale. Con opere di Bach, Haydin, Gluck, Ponchielli, ma anche musica del XIII secolo, o opere della tradizione Greca o Traditional Jewis. Fino anche a giungere a sonorità più recenti con l’opera di Paolo Buonvino e la sua suite del film “La matassa” di Ficarra e Picone, o anche il jazz di Benny Goodman. Un ventaglio magnifico che ha lasciato tutti a bocca aperta per la magnifica e coinvolgente esecuzione. Magnifica e coinvolgente perché, guardando i vari esecutori, si vedeva tutto l’amore che mettevano nel suonare i loro strumenti. Si vedeva tutto l’amore che hanno per la musica. E solo quando si ha amore e passione per qualcosa si può “valicare il limite” e creare qualcosa di indimenticabile nello spettatore.
Allora è giusto ringraziare, ad uno ad uno, tutti gli artisti che si sono esibiti, dal direttore musicale Carmelo Dell’Acqua, ai vari solisti (non in ordine alfabetico ma di apparizione): Marco Privitera, Andrea Privitera (un ragazzo prodigio di 14 anni che ha regalato con la sua tromba stupende emozioni ), Roberto Piluso, Calogero La Mattina, Franco Barbanera con la sua Gaita Galiziana, Giuseppe Loibiso (a questi doppi, anzi tripli ringraziamenti per l’impegno che, con l’Associazione Musicale “Pietro Vinci” sta mettendo per creare questo “paradiso musicale” a Nicosia), Leandro Spitale, Adalgisa Poidomani, Marco Ferrera. E poi anche tutti i componenti dell’Ensemble, molti dei quali giovani (con quindi il bell’implicito messaggio che anche elementi di questa generazione si spendono per il bello, per la cultura e per la buona musica). Non deve sembrare al lettore una lista di nomi “fredda”. Dietro ogni nome c’è un’artista che con il suo impegno ha creato qualcosa di unico. Quindi presentiamo tutto l’Ensemble di clarinetti Càlamus: Carmelo Dell’Acqua, Vanessa Grasso, Graziano Lo Presti, Calogero La Mattina, Adalgisa Poidomani, Raffaele Vacirca, Giovanni Nicosia, Roberto Piluso, Giuseppe Loibiso, Simone Americi, Maurizio Mignosa, Leandro Spitale, Marco Privitera, Alfio Adamo Tomasello, Marta Romeo, Natale Tomarchio, Marco Ferrera, Gabriele Pasqualini, Cecilia Raunisi, Salvatore Sapienza, Michele Duca, Genesio Domenichini, Angelo Verzì. A tutti loro un grande ringraziamento per quello che hanno donato a Nicosia.
Ma non finisce qui (e per fortuna). Il prossimo 29 Aprile alle ore 20.00, presso la Chiesa di San Calogero, terza tappa di questa meravigliosa stagione concertistica con l’Ensemble Pietro Vinci.

Alain Calò