venerdì , Gennaio 22 2021

Leonforte: Deluso dalla mancata continuità, l’ex sindaco Francesco Sinatra tira le somme della sua amministrazione

Leonforte. E’ tempo di bilanci per l’ex sindaco di Leonforte, Francesco Sinatra giunto terzo fra i quattro candidati a sindaco con la lista civica “Per Leonforte Avanti Uniti”.
“Mi sono ricandidato perché volevo completare l’iter iniziato cinque anni fa. Naturalmente sono deluso dal risultato, perché alla fine capisci che quello che hai fatto, i benefici che hai apportato alla comunità e all’ente non sono stati compresi”.
Da qui una analisi sul rapporto con la comunità: “Sicuramente la colpa è stata mia che non li ho saputi divulgare ed enfatizzare. Ci siamo buttati a capofitto per risolvere i problemi del Comune e della comunità, siamo stati sempre presenti, però non abbiamo avuto il tempo per poter dialogare con la stampa e dare comunicazioni attraverso i social. Non siamo riusciti a comunicare le cose realizzate perché ci siamo ritrovati con due assessori in meno, rispetto a prima, perciò non abbiamo avuto materialmente il tempo di mandare comunicazioni e questo ci ha penalizzati, inoltre abbiamo dovuto fare tutto in prima persona per mancanza di soldi”.
Poi il nodo del cambiamento e della continuità: “Credo che l’opportunità per i leonfortesi non fosse quella del cambiamento, perché dal ’93 da quando è stato eletto il primo sindaco con suffragio diretto, Salvo La Porta, ad oggi non c’è mai stata la continuità, i leonfortesi ogni cinque anni hanno avuto la possibilità di cambiare, stavolta avrebbero potuto tentare la continuità, quello che prevale di più è il sentimento del cambiamento. Ha scelto la volontà popolare”.
E ancora: “La cosa che mi inorgoglisce particolarmente è che io sono salito su un palco e ho gridato che sono un uomo libero, gli altri non solo non l’anno fatto, ma non hanno nemmeno smentito quello che io ho detto, e non hanno avuto scheletri da tirare fuori dal mio armadio”.
“Un’altra cosa che ho pagato è stata voler civilizzare la mia comunità con la disciplina, perché solo con la disciplina si civilizza una comunità, siamo tutti per il cambiamento. Adesso a me interessa il bene di Leonforte, se la nuova amministrazione opererà bene, magari la prossima volta le sarà concessa la continuità”.
E sull’impegno personale al riguardo non ha dubbi: “Mi metterò a completa disposizione, perché mi rendo conto che non è facile dare continuità a un’amministrazione, ci sono molte cose che bollono in pentola e bisogna capire come tirarle fuori. Ad esempio attualmente ci sono delle situazioni che devono essere portate a termine nell’immediato, come il progetto per l’efficientamento energetico che è a brevissima scadenza, così come è in scadenza il finanziamento per il progetto per la zona storica. Ci sono le strade rurali il cui decreto è già uscito e che va attenzionato per farsi mandare i soldi e fare le opposizioni per i progetti che sono stati esclusi, due sono stati accolti e due esclusi. C’è il bilancio da approvare immediatamente, perché siamo senza bilancio, perché del bilancio parte l’avvio delle procedure per la stabilizzazione dei contrattisti”.
E sul risanamento economico le scelte sono due secondo l’ex sindaco: continuare e completare l’iter nell’arco di pochi anni facendo attenzione a non compiere scelte meno parsimoniose e più dispendiose col rischio che sia poi la corte dei conti a decretare il dissesto o, se non si crede al piano di riequilibrio, revocarlo e dichiarare il dissesto, ma poiché credo che è stata la scelta giusta andranno avanti.
Poi un messaggio ai leonfortesi: “Le amministrazioni passano così come è passata la mia, speriamo che si possano cogliere dei buoni risultati con ciò che gli stiamo lasciando, un Comune in salute, quindi ritengo che abbiano tutte le condizioni per poter cogliere dei risultati e, se si saranno ottenuti dei risultati, la volontà popolare alla fine avrà avuto ragione”.
E sull’opposizione dei quattro consiglieri della sua lista: Davide Barbera, Rosalia Ferragosto, Angelo Leonforte, e Assunta Muratore, le idee sono altrettanto chiare: “Sarà un’opposizione attenta, vigile, costruttiva per il bene della comunità, mai per screditare, per insultare, per demolire ciò che di buono l’amministrazione potrà fare e mi auguro che farà. Saremo vigili, controlleremo tutto quello che si farà qui dentro, saremo garanti della legittimità e della liceità degli atti che si faranno qui dentro”.