mercoledì , Aprile 14 2021

Anche ad Aidone il malcontento dei lavoratori in agricoltura

Aidone. Anche nella cittadina, il malcontento dei lavoratori in agricoltura, così come sta avvenendo in altri centri della Sicilia, ha preso forma. Un gruppo di agricoltori ed allevatori ha presentato una “piattaforma rivendicativa” annunciando lo stato di agitazione del settore. Nel documento indirizzato al sindaco di Aidone Enzo Lacchiana, viene espressa tutta la preoccupazione per lo stato di crisi in cui versa il comparto. “La crisi che attanaglia da anni tutti i settori produttivi – afferma il gruppo- colpisce in modo particolare i settori più deboli dell’agricoltura. La zootecnia fra questi è quella che soffre di più perché di fronte ai costi di produzione, sempre in costante aumento, l’allevatore non può esimersi dal sostenerli perché l’alternativa è il deperimento degli allevamenti stessi”. Nel documento vengono evidenziate le priorità ed alle istituzioni, ognuno per le proprie competenze, si chiede di risolverle al fine di “evitare il tracollo definitivo delle aziende agricole e zootecniche”. Tra le priorità: lo sblocco del pagamento dei bandi come biologico, indennità compensativa, misure di investimento. La pubblicazione di nuovi bandi come insediamento giovani, indennità compensativa, natura 2000. Ripristino della viabilità esterna ed interna alle aziende. Armonizzazione del sistema commerciale rispetto alla concorrenza dei prodotti agricoli provenienti dall’estero non gravati dalla stessa nostra pressione fiscale. Controlli serrati alle frontiere riguardo alle emergenze sanitarie, quali micotossine, carni estrogenate. Piano di eradicazione brucellosi: vaccinazione immediata con RB-51, liberalizzazione del commercio con rispristino delle stalle di sosta e possibilità di modificazione del bestiame in casi di maltempo e carenze di pascoli anche nei casi di blue tongue. Dichiara Nuccio Lo Monaco, presidente dell’associazione “I custode della terra: ”Buttiamo fumo…tre anni di ritardo per molti pagamenti, gente disperata che ha chiuso i battenti, graduatorie PSR bloccate, miliardi di euro non spediti e non percepiti e di cosa si parla…di molliche…oggi sbloccati 250 mila euro!. Ma per favore. Grazie per l’impegno ma vogliamo fuori i nomi dei colpevoli, vogliamo gli interessi e i danni di ciò che abbiamo perso e svenduto per far fronte ai non pignoramenti, ovviamente, per chi c’è riuscito”.

Angela Rita Palermo
collaboratore La Sicilia