domenica , Agosto 14 2022

Comitati Agira, Aidone, Troina e Mdt di Nicosia chiedono a Asl, Comuni, Enti gestori di vigilare e assicurare acqua pulita

All’incontro allargato promosso dal comune di Troina e dai comitati cittadini di Agira e Troina e dal Movimento difesa dei territori (Mdt)di Nicosia sono intervenuti: Fabio Venezia (sindaco di Troina), Antonio Scardilli (presidente del consiglio comunale di Gagliano Castelferrato, Silvestro Cacciato (assessore del comune di Cerami), Giuseppe Lombardo (presidente del consiglio comunale di Cerami), il dott. Giuseppe Stella (responsabile del Sian dell’Asp di Enna), la dott.ssa Maira Fascetto Sivillio (responsabile del laboratorio di sanità pubblica dell’Asp di Enna), Gabriele Virzì del Comitato cittadino (Cc) di Aidone, Elio Pistorio del Cc di Agira e Luigi Bottitta, Salvatore Calandra, Silvano Privitera e Sebastiano Pruiti del Cc di Troina. In rappresentanza di Siciliacque sono intervenuti gli ingegneri Massimiliano Curmona e Emilio Argento.

Non erano presenti i rappresentanti delle amministrazioni comunali di: Agira, Aidone, Calascibetta, Enna, Nicosia, Nissoria, Piazza Armerina, Pietraperzia, Sperlinga, Valguarnera e Villarosa. “In sinergia con i comitati cittadini di Troina ed Agira e dell’Mdt di Nicosia, abbiamo organizzato l’incontro allargato con rappresentati dell’Asp di Enna e di Siciliacque per definire le misure idonee a rassicurare i cittadini dei 13 comuni sulla qualità dell’acqua che giunge nei rubinetti delle loro case dall’acquedotto Ancipa”, ha detto il sindaco Venezia. Privitera del Cc di Troina ha spiegato le ragioni di quest’incontro: “Da quando nel mese di febbraio e marzo i risultati delle analisi condotte dall’Asp di Enna avevano rilevato un concentrazione di allumino superiore alla soglia consentita dalla legge, ed i sindaci dei comuni di Troina e Nicosia avevano adottate le ordinanza per vietare l’uso dell’acqua per il consumo umano per alcuni giorni, il consumo dell’acqua in bottiglia è aumentato a ritmi vertiginosi e non accenna a diminuire, nonostante i controlli interni e esterni non rilevino anomalie”. Gli ingegneri Curmona e Argento di Siciliacque, l’ente gestore del potabilizzatore dell’acqua dell’Ancipa distribuita nei 13 comuni dell’Ennese, hanno assicurato che le analisi condotte dal loro ente sull’acqua, dopo il trattamento, che viene di immessa nell’acquedotto e trasportata fino ai punti di consegna nei vari comuni, non indicano anomalie. Dai punti di consegna, che sono poi gli ingressi a serbatoi comunali, fino a che l’acqua arriva nelle case dei cittadini, non è più responsabile Siciliacque ma AcquaEnna. “Se così stanno le cose, un incontro analogo a quello di oggi dobbiamo averlo con AcquaEnna”, ha proposto Virzì del Cc di Aidone. La dott.ssa Fascetto e il dott. Stella hanno spiegato che i controlli esterni competono all’Asp: “Facciamo controlli sulle acque in uscite dal potabilizzatore e in ogni paese ci sono dei punti delle rete idrica dai quali preleviamo i campioni di acqua per analizzarli. Il numero dei punti di prelievo e la frequenza dei prelievi dipendono dal numero degli abitanti e dal volume di acqua consumata. Quando i risultati delle analisi segnalano valori dei parametri chimici e batteriologici superiori quelli consenti dalla legge, li comunichiamo ai sindaci”. Pruiti del Cc di Troina ha proposto di intensificare la frequenza di questi controlli esterni che effettua l’Asp. Pistorio del Cc di Agira e i rappresentati dell’amministrazione di Cerami, Cacciato e Lombardo, chiedono all’Asp di pubblicare i risultati delle analisi dell’acqua sia quando questi sono negativi sia quando sono positivi. I due rappresentati dell’Asp precisano che questo possono farlo i sindaci ai quali arrivano solo i risultati delle analisi che segnalano anomalie, ma possono chiedere all’Asp gli altri che non rilevano anomalie e pubblicarli. Al momento non sono segnalate anomalie. Il dott. Stella ha ricordato di aver inviato ai sindaci dei comuni dell’Ennese una lettera con la quale chiedeva i recapiti telefonici di tecnici e amministratori ai quali rivolgersi, nei casi di emergenza che si verifichino nei giorni e negli orari di chiusura degli uffici. “A quella lettera non ha ancora risposto nessuno”, ha dichiarato il dott. Stella.

Silvano Privitera
collaboratore La Sicilia