giovedì , Gennaio 28 2021

Ponte su Sp 22 Gagliano-Agira: vertice di Palermo apre uno spiraglio verso risoluzione

Gagliano. Il vertice a Palermo, ha riportato la questione del ponte, in costruzione da oltre un decennio sulla Sp 22 Gagliano-Agira, all’attenzione delle istituzioni, ponendola come questione prioritaria, non più derogabile. L’incontro, sollecitato la settimana scorsa dal sindaco di Troina, Fabio Venezia, e convocato dall’assessore alle Infrastrutture, Marco Falcone, ha visto riuniti attorno ad un tavolo gli esponenti delle parti coinvolte: i vertici del Libero Consorzio di Enna (ex Provincia), rappresentato dagli ingegneri Gaetano Alvano e Paolo Puleo; i sindaci di Gagliano (Salvatore Zappulla), Troina (Fabio Venezia), Agira (Maria Greco) e Catenanuova (Carmelo Scravaglieri); i rappresentanti della ditta che dovrà portare a compimento i lavori; e i rappresentanti dell’istituzione regionale, che hanno preso in carico la questione con determinazione: in primis l’assessore regionale alle infrastrutture, Marco Falcone; il direttore generale delle infrastrutture, Fulvio Bellomo; e il direttore generale del Dipartimento tecnico, Salvatore Lizzio. Dopo le numerose sollecitazioni dell’amministrazione comunale gaglianese, rappresentata dal sindaco Salvatore Zappulla; degli altri amministratori locali interessati allo sblocco delle problematiche di natura tecnica ed economica, e del commissario del Libero Consorzio di Enna, oggi l’impegno a portare a compimento i lavori sembra realistico. Il vertice di Palermo apre uno spiraglio verso la risoluzione dei problemi che, dal 2008, bloccano l’esecuzione e il completamento dei lavori. Gli esponenti regionali presenti all’incontro si sono fatti carico di aggiungere ulteriori somme ai 6 milioni di euro (importo complessivo dell’opera), qualora la perizia di variante lo ritenesse necessario. Il costo dell’opera, infatti, è cresciuta notevolmente: da una spesa di circa tre milioni e mezzo di euro, si è arrivati a circa 6 milioni. La ditta appaltatrice si è detta disponibile a ritirare il contenzioso con l’ex Provincia, pari a circa 200 mila euro, così da far ripartire i lavori alla fine dell’estate.
La gara d’appalto del viadotto, lungo 207 metri, era stata espletata nel lontano 2006. I lavori iniziarono nel 2008, ma non sono mai arrivati a compimento, costringendo gli utenti
a percorrere un tracciato stradale fortemente deformato e pericolante, mentre i mezzi pesanti superiori a 3,5 quintali, come gli autobus di linea, devono percorrere obbligatoriamente la Sp 18 Nicosia/Agira, allungando il percorso di oltre 20 chilometri per collegare i comuni di Gagliano, Troina e Cerami con l’autostrada A19 Catania/Palermo.
Dopo questo significativo passo, il successivo sarà un incontro con il Dipartimento tecnico, che si terrà giovedì prossimo alle 16 a Palermo, durante il quale i tecnici dell’ex Provincia, il direttore dei lavori e i tecnici dell’impresa lavoreranno in sinergia per superare le problematiche che da anni bloccano l’esecuzione dei lavori.

Valentina La Ferrera
collaboratrice La Sicilia