martedì , Dicembre 6 2022

Tre comuni dell’ennesi presenti nei finanziamenti del fondo di rotazione regionale

Sono solo tre i comuni della provincia di Enna che hanno presentato istanza per accedere al Fondo di rotazione regionale per un totale di 368 mila euro. Si tratta di Catenanuova per un progetto di efficientamento energetico del valore di 73 mila euro, Centuripe con due progetti: uno di consolidamento delle pendici di poco più di 30 mila euro ed uno di sistemazione dell’area di accesso al museo archeologico per un importo della progettazione stimato a poco più di 200 mila euro, infine il comune di Valguarnera con un progetto di messa in sicurezza della scuola Pavone per un valore di 65 mila euro. Per quanto riguarda il programma “Italia Sicura del Ministero Ambiente solo due i comuni i cui progetti saranno ammessi a finanziamento e sono: Piazza Armerina per un appalto del valore di 2 milioni di euro e una progettazione di 190 mila euro, e Sperlinga per un appalto di un milione ed ottocentomila euro ed una progettazione di 177 mila euro.
“Il dato positivo – dichiara il direttore di Ance provinciale, Gildo Matera- è che finalmente si ricomincia a programmare, il dato sconfortante è che ancora una volta i comuni dell’ennese non sono pronti a cogliere le chance di finanziamento. Fatti salvi i casi registrati nei Comuni di Agira, Gagliano e Troina che hanno messo in moto una mole interessante di lavori, gli altri comuni dell’ennese sono fermi al palo e comuni importanti come Leonforte e Nicosia da anni non sono in grado di mettere in moto procedure d’appalto adeguate a risolvere gli annosi deficit infrastrutturali che soffrono. In questa occasione la chance di vedersi finanziata la progettazione esecutiva, diventata inderogabile con l’avvento di un codice sbagliato, era da non perdere.”
“La nostra associazione – prosegue Gildo Matera – non demorde e finalmente dopo due anni in cui si è fatto presente le enormi criticità del Codice dei contratti Del Rio, oggi sono in tanti, compreso il Governo nazionale, a comprendere che le regole vanno modificate per far ripartire gli investimenti ed allo stesso tempo garantire trasparenza e lotta alla corruzione, cosa che l’attuale codice ha invece mancato quando non l’ha addirittura incentivata attraverso una apertura alle procedure negoziate che sono il maggior canale corruttivo.”