Entra nel vivo la sezione teatro della XXXVII edizione del Premio Città di Leonforte

Leonforte. Ripartito in gran forma anche quest’anno il premio Città di Leonforte che, giunto alla trentasettesima edizione, ha già visto l’avvio del Premio Nazionale di Teatro con lo spettacolo “Los 4 Cobre”, lo scorso giovedì, nell’Arena spettacoli della Vecchia Stazione ferroviaria.
Ben 38 le compagnie provenienti da tutta Italia, e molte delle quali professioniste, che hanno aderito al Bando.
A definire le compagnie finaliste la giuria tecnica presieduta da Walter Amorelli, impresario teatrale e composta da: Carmela Buffa Calleo, attrice; Piero Ristagno, regista; Giuseppe Rapè, drammaturgo; Andrea Trovato, attore e regista.
Questi gli spettacoli finalisti in scena a Leonforte:

26 Luglio 2018 – LOS 4 COBRE – Associazione culturale Theatre Degart – Giardini Naxos (Me)
Drammaturgia e regia Segalin/Parisi
Con Daniele Segalin
Graziana Parisi
Patrizia Fazzi
Floriana Sabato

Il progetto “Los 4 cobre” nasce quando la compagnia Theatre Degart si trova in Spagna e incontra la compagnia tedesco-ispanico venezuelana Teatro Strappato. Poi Theatre Degart compra i diritti completi dello spettacolo e rimodula anche la formazione che, partendo dalle basi del duo italiano composto da Daniele Segalin e Graziana Parisi, inserisce due attrici ennesi.
L’idea è quella di fondere l’arte della maschera con la visual comedy con una serie di “quadri” che rappresentano uno spaccato della nostra società travolta dal “rimbambimento” derivato dalla televisione e dai social media … prendersi un pò in giro, per far capire che alla fine questi quattro personaggi vestiti di diverso colore e rappresentati con le maschere di quattro espressioni diverse fanno capire che dobbiamo ritornare alla natura e al riscoprire il vero senso di “vivere”, ascoltandoci di più e cercando di apprezzarci per quello che siamo, con la bellezza dei nostri difetti che ci rendono unici e speciali.
Attraverso l’analisi della vita assurda che l’uomo sta ultimamente facendo un messaggio di osservazione “tra quello che siamo ora e quello che stiamo perdendo rimanendo assenti alla vita”.

ph. Tiziana Tomasulo

31 Luglio 2018 – GIACOMINAZZA – Accura Teatro – Marsala (Tp)
Drammaturgia e Regia di Luana Rondinelli
Con Luana Rondinelli e Giovanna Mangiù
Regia: Luana Rondinelli
Aiuto regia: Silvia Bello
Musiche originali: Adriano Dragotta
Luci: Amedeo Abate
Produttore esecutivo: Cynthia Storari

Lo sguardo stolto della gente che ti guarda di traverso, lo sguardo “schifiato”, molesto, indagatore e punitivo nei confronti di “Giacominazza” di fronte all’omosessualità dichiarata, lo sguardo del “lontani da me” di chi come Mariannina ha tante cose da nascondere, ma le ha nascoste bene e alla gente piace così. Un dialogo fra due donne, due generazioni, due modi opposti di affrontare la vita, le lega la stessa passione lo stesso modo di voler esserci a tutti i costi contro i pregiudizi inutili della gente, contro il chiacchiericcio maligno che spesso ci perseguita senza nessun motivo preciso solo perché “la gente” ha voglia di s-parlare.
Il percorso drammaturgico non facile e turbolento ha reso Giacominazza “la figlia ribelle” quella che vuole alzare la testa a tutti i costi, ed è proprio questo lo spirito di questo spettacolo, la voglia di non arrendersi mai al pregiudizio degli altri, di non sottostare al chiacchiericcio maligno che spesso ci perseguita senza un motivo reale.

3 Agosto 2018 – LA CATTEDRALE – Compagnia Costellazione – Formia (Lt)
liberamente ispirato a Notre Dame de Paris di Hugo e all’Opera da tre soldi di Brecht
Adattamento e Regia di Roberta Costantini e Marco Marino
Aiuto regia Marco Marino
con:
Alessandro Acquista– Angelo De Clemente – Attilio Ticconi – Edi Simonetto – Elisabetta Lisi – Emanuela Esposito – Gianluca Polisso – Giovanni Petrone/Simone Nardoni – Lorena Mordà – Maria Rosaria Pugliese – Marilena Casatelli – Veruschka Cossuto

La Cattedrale racchiude una profondità abissale, densa del mistero di tutte le vite trascorse che l’hanno animata. Immersa in un tempo dentro un altro tempo, ciò che permane è la pietra, imbevuta di ideali, immaginazioni, conflitti, sofferenze e bisogni degli esseri umani: un intreccio di destini e di storie strappate all’oblio, che lasciano notevoli spunti di riflessione.
Attori proteiformi che mutano d’aspetto e di ruolo come in un rapido sfogliare di pagine, evidenziano un mondo di finzione, falsità, convenienza, in cui imperversano l’accattonaggio morale e la pochezza etica, così pericolosamente specchio della quotidianità odierna.
La regista sottrae la narrazione alla centralità forzata del personaggio di Quasimodo per restituirla a quella coralità. Nella scena scarnificata, popolata di metallo, introduce elementi anacronistici all’interno di un’ambientazione letteraria storica. I personaggi scolpiscono con questo rigido materiale strutture scenografiche perennemente in movimento, mentre usano costumi e teli come elementi aggiuntivi di un incessante divenire.

7 Agosto 2018 – FINALMENTE SOLA – Associazione Lunaria – Ciampino (Rm)
Drammaturgia di Paola Giglio
Regia Marcella Favilla
Con Paola Giglio
Produzione LunAria

Questo assolo teatrale affronta con ironia il tema della dipendenza amorosa attraverso la storia di P., giovane donna che si ritrova improvvisamente intrappolata in un rapporto sentimentale malato, nel quale è vittima di violenza psicologica da parte del suo compagno.
P. è sempre stata fidanzata, dall’età di 5 anni. Nella sua vita è saltata da una storia all’altra senza soluzione di continuità. Ora però qualcosa è cambiato. Ora è rimasta sola, finalmente, faccia a faccia con sé stessa. Del resto non ne poteva più dell’eterna spirale amorosa nella quale era incastrata da sempre, fatta di dinamiche ripetute all’infinito con uomini tutti banalmente diversi: lo schema era sempre lo stesso. M., R., S., G., A., D., U., … poi è arrivato F. Che ha sparigliato le carte e l’ha portata di peso dove si trova adesso. Ora che è sola, finalmente, P. ripercorre con ironia e sarcasmo il suo passato sentimentale, dà libero sfogo a tutto il suo sentire, parla, canta, ride. Solo di F. non riesce a ridere. Su F. c’è poco da scherzare. Ha fatto sì che lei affrontasse il suo problema con gli uomini e l’ha mandata qui. Dove ha fatto un passo avanti nella consapevolezza di sé: non c’è bisogno di avere un uomo accanto per sentirsi completa.

La cerimonia di premiazione delle sezioni teatro, micro narrativa e fotografia del Premio, la cui direzione artistica è affidata a Sandro Rossino, si terrà mercoledì 8 agosto, alle ore 21.00.

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redazione-vivienna