sabato , Gennaio 23 2021

“Troina in movimento” respinge la definizione di Troina “città avvolta nella morsa mafiosa” che ne dà Armando Glorioso a cui chiede le pubbliche scuse

Non è per niente piaciuto al gruppo “Troina in movimento” l’appellativo di “città fortemente avvolta nella morsa mafiosa” che Armando Glorioso ha affibbiato a Troina. Glorioso, che ricopre il duplice incarico presidente della SSR e sindaco di Nissoria, se n’è fatta una ragione delle dimissioni del sindaco di Troina, Fabio Venezia, dal consiglio di amministrazione del cda della SRR, evocando “le complicate vicende” che una città con quell’appellativo è costretta a vivere. E’ fortemente risentita la reazione di “Troina in movimento” alla dichiarazioni di Glorioso: “Sono affermazioni del tutto personali e poco felici quelle del sindaco Glorioso sulla città di Troina e per questo gli chiediamo di porgere le scuse alla cittadinanza”. E’ un’etichetta che viene spesso appiccicata a Troina, lamenta “Troina in movimento”. Etichetta ritenuta inaccettabile da questo gruppo politico, che in consiglio comunale siede nei banchi dell’opposizione con quattro consiglieri. “Ci chiediamo come sia possibile che un popolo composto da gente onesta e laboriosa possa esser diventato negli ultimi anni il fantascientifico centro di Cosa Nostra in Sicilia”, scrive nel suo comunicato diffuso poche ore fa il gruppo “Troina in Movimento”, che ci tiene a precisare che “la nostra Troina non è un paese di assassini, di delinquenti e nessuna morsa mafiosa tiene i cittadini avvolti nel terrore”. A questo gruppo politico troinese non va proprio giù che si definisca Troina “paese mafioso”. E’ una definizione che “Troina in movimento” respinge perché la ritiene “una descrizione distorta della realtà”, lesiva della dignità dei suoi abitanti che “giornalmente operano nella serenità e nella legalità”. Il gruppo politico “Troina in movimento” chiude con una domanda chiedendosi a chi possa giovare descrivere Troina a tinte fosche. La città, con le sue istituzioni e le associazioni della società civile, ha respinto con energia e determinazione i tentativi di penetrazione mafiosa nel tessuto socio-economico messi in atto negli ultimi anni. Per queste ragioni, e per la laboriosità e rettitudine della sua popolazione, si dovrebbe parlare di Troina in termini più sobri e più aderenti alla realtà di fatto.

Silvano Privitera