martedì , Marzo 2 2021

Aidone: convegno sul culto cristologico del Crocifisso

Aidone. “Questo immenso serbatoio archeologico pregno di religiosità sino al Cristianesimo cattolico romano, che è Aidone, è stato superficialmente esplorato: dalla Polis a papa Leone II; da papa Clemente VII al patrono San Lorenzo martire e i fuochi d’artificio; ma anche la dolcezza genuina degli Aidonesi, ospitali, e la raffinatissima cucina mediterranea tuttora vergine”. Ne parla Nino Costanzo, giornalista e cultore di storia, in vista del convegno che lui stesso ha organizzato per venerdì prossimo sul tema: “Il culto cristologico del Crocifisso nella religiosità popolare: come raccontarne la storia, la cultura e il patrimonio artistico delle opere lignee seicentesche di Fra’ Umile Pintorno da Petralia Soprana”. L’evento è alle 15,30 nella chiesa di S. Anna, e, come abbiamo già anticipato nei giorni scorsi su “La Sicilia”, interverranno il sindaco del Comune di Petralia Soprana, Pietro Macaluso, la giornalista Fiorella Falci, gli storici dell’arte Salvatore Anselmo, Giuseppe Fazio, Giuseppe Giugno e gli scultori Luigi Gismondo e Vincenzo Gennaro, Maria Concetta Di Natale, direttore del Dipartimento culture e società dell’Università di Palermo introdurrà i lavori mentre le conclusioni saranno del critico d’arte Paolo Battaglia La Terra Borgese. Costanzo che sarà anche moderatore spiega:”Ci sono due Sicilie: si tratta di un problema arduo che solo la capacità vera e le competenze politiche reali possono risolvere sul luogo; bisogna vedere per credere quanto Aidone sia indietro sulla via del progresso mentre gli aidonesi hanno livelli di sviluppo politico straordinariamente diversi, con un ritmo degli avvenimenti molto rapido: tutto perciò deve avvenire subito, o sarà troppo tardi. Si dovrebbe tenere un conto particolare del fatto che tanti aidonesi non si sentono veramente legati che alle loro famiglie, senza tener conto del patrimonio collettivo, ahimè, maleducato da quelle politiche inquinate da inefficienza culturale e conseguenti latitanze programmatiche che possano definirsi di spessore autorevole. La via di Fra’ Umile da Petralia sia dunque da istituirsi quale primo viatico di una nuova Aidone, protesa a vere e importanti primavere di turismo religioso, agricolo e monumentale in genere. Aidone ha bisogno di assistenza, e chi è in grado deve farsi avanti per donare la propria opera alla collettività. Senza contare che Aidone è nel suo insieme una cittadina straordinariamente religiosa e devota alle norme cattoliche”.

Angela Rita Palermo
collaboratrice La Sicilia